300 giovani coinvolti nel progetto “Olympia Jukà”. A Comiso nuova collaborazione per far crescere il movimento

Massimiliano Farruggio e Vincenzo Castilletti

“Olympia Jukà”: questo il nome del progetto nato dalla collaborazione tra Olympia Basket Comiso, Basket Comiso 2010 e Jukà Basketball Music Center e il cui accordo è stato sottoscritto dai rispettivi presidenti Roberto Biscotto, Martino Modica e Vincenzo Castilletti. L’iniziativa, secondo quanto riportato nell’intesa, “vuole stabilire le tracce per la costruzione di un movimento cestistico sano e costruttivo a Comiso e territori limitrofi”.

“Il percorso – spiegano i presidenti delle tre società – ha come obiettivo quello di offrire all’essere umano, da bambino ad adulto, la possibilità di crescita socio-psico-motoria,  donando a ciascuno la possibilità di esprimere e valorizzare il proprio talento sportivo in base alle capacità e competenze acquisite, contenere il drop-out e fare  sì che  lo sport sia un modello di crescita umana oltre che sportiva. Le Società si impegnano, rispettivamente nei loro ruoli, a fare praticare sport in base alle competenze acquisite, fino a quando l’atleta  sentirà il desiderio di farlo”.

Un progetto di ampio respiro, quindi, che contempla anche la gestione degli atleti sin dal loro ingresso nell’attività del minibasket fino alla partecipazione a campionati agostici e di categoria. A tal proposito, secondo quanto previsto dall’accordo, la società Jukà Basketball si occuperà del minibasket e under 13. L’Olympia invece penserà alla gestione degli atleti dai 14 anni in su.

Il progetto coinvolgerà almeno 300 giovani; un movimento cestistico importante e un bacino di utenza non indifferente per una società come l’Olympia che punta a principalmente sui giovani locali per formare i rosters di ogni stagione. Non a caso, oltre all’Olympia che resta la prima squadra, si prevede di formare altre compagini in grado di partecipare a campionati senior, di categoria inferiore a quello della prima squadra, per dare la possibilità a talenti emergenti di poter crescere e a tutti gli appassionati di poter praticare pallacanestro a livello agonistico.