Altero Lardinelli, vicepresidente LNP: “Alle Associazioni proposte chiare dall’inizio. Con attenzione alle fasce più deboli. Noi diversi da LBA”

Altero Lardinelli, vicepresidente di Lega Nazionale Pallacanestro, e dal 2012 Amministratore Unico di un’Aurora Basket Jesi per la quale in oltre vent’anni di collaborazione ha ricoperto diversi ruoli vivendo la realtà dei campionati di Serie B, Serie A2 e Serie A.

Lardinelli, proviamo a fare chiarezza, lato Lega Nazionale Pallacanestro, sulle ricadute derivanti dalla chiusura della stagione 2019-2020 determinata dalla FIP, sentito il parere LNP. Ed in particolare allo stato delle trattative con le Associazioni.

“Nel corso dei colloqui avvenuti con Procuratori, USAP e GIBA, LNP ha mantenuto una linea di grande coerenza, definendo fin dall’inizio la corresponsione del 70% di quanto pattuito dagli accordi in essere”.

– Proposta che non è stata giudicata soddisfacente dalle controparti.

“Questo può far parte di una trattativa. Va ricordato che non siamo in presenza di un contratto collettivo di lavoro. E non si tratta di una novazione ma è così da sempre, nel nostro ambito. Dove i contratti vengono stipulati in forma privatistica tra i Club e le controparti. E possono contemplare anche privilegi sui quali si trova accordo tra richiedente ed offerente”.

– Ci faccia un esempio.

“Possono rientrare ad esempio le case date ai tesserati, o altre forme di benefit. Non è possibile andare a normare il valore di questi accordi nell’ambito del 70%. Ciò che noi abbiamo chiesto è che quel 70% venga garantito”.

– Con dei distinguo, ritenuti necessari dentro un sistema estremamente eterogeneo, contemplando la Serie A2 e la Serie B.

“Ad ulteriore tutela delle fasce più deboli, abbiamo determinato che quel 70% sia elevato a 75% per i contratti di Serie A2 inferiori a 15.000€; ed alla stessa percentuale per quelli di Serie B inferiori a 10.000€”.

– A seguito dall’accordo raggiunto con la LBA, l’invito delle Associazioni ad LNP è quello di un ulteriore incontro.

“Noi ed LBA siamo due realtà completamente diverse, data la differenza sostanziale tra lo status di professionista, cioè dipendente, e dilettante. Di conseguenza la natura dei contratti tra le parti. Restiamo alle indicazioni indirizzate da LNP alle Società, alle quali abbiamo suggerito di attenersi alla proposta. Poi, ribadisco, resta la libera trattativa privata. Qualunque ipotetico accordo collettivo non sarebbe comunque vincolante per i singoli soggetti, siano essi iscritti o meno alle Associazioni di riferimento”.

– Quale è ad oggi lo stato delle trattative tra le parti, in ambito A2 e B?

“Molte Società hanno già avviato, ed altre già definito, la risoluzione degli accordi economici, in autonomia, esercitando un diritto dentro le forme di contratto stipulate. Ad esempio noi, come Aurora Jesi, stiamo portando avanti le trattative sulla base di quel 70%, trovando dai tesserati disponibilità ad accettare la proposta. Ogni altro eventuale confronto rimarrà nell’ambito del dovere istituzionale tra LNP e le Associazioni”.