C GOLD. Green Basket Palermo rischia contro Melfa’s Gela, ma vince all’esordio 97-92

Partita entusiasmante, perfetta per accogliere nuovamente dopo un anno e mezzo il pubblico palermitano all’interno di un palazzetto, un po’ meno per i due allenatori di Green Basket Palermo e Melfa’s Gela che hanno visto maturare in campo un classico 97-92 di inizio stagione. La spuntano i biancoverdi di coach Verderosa, bravi e freddi nel finale dopo essersi visti quasi scivolare tra le mani una partita quasi sempre condotta, ma mai dichiaratamente a proprio favore.

Grande avvio offensivo dei padroni di casa, eccezionalmente oggi del PalaCus causa persistente inagibilità del PalaMangano, con un Caronna da doppia cifra dopo appena 3’ di gioco. Green Basket trova con continuità il fondo della retina anche grazie alle due bombe di capitan Lombardo e a quella d’apertura di Buterlevicius, mentre Gela riesce a tenersi in scia con gli scatenati Milekic ed Emanuele Caiola. È però Tinto, con tre liberi, a chiudere il primo parziale sul 27-23.

Gli ospiti di coach Bernardo pungono sul piano del ritmo, mettendo grande foga in campo, che però li carica di falli permettendo a Caronna e Lombardo diversi viaggi in lunetta. Buterlevicius infiamma ancora il PalaCus con il tiro pesante, con Signorini che si iscrive a referto. Caiola trascina letteralmente i suoi, trovando penetrazioni e tagli a canestro che infilano la difesa biancoverde. Longo e Milekic puniscono le uscite tardive in close-out da oltre l’arco ed è proprio il gigante croato a mandare le squadre a riposo con l’inchiodata in campo aperto che vale il 49-48 di metà gara.

Il terzo quarto diventa, ben presto, una sorta di gara da tre punti all’interno della contesa: da un lato Buterlevicius, Signorini (due volte) e Lombardo fanno esplodere il PalaCus, dall’altro è Daniele Tinto a vestire i panni del pompiere, spegnendo il fuoco biancoverde con quattro triple consecutive d’autore. La gara non ha un padrone e la temperatura in campo sale, al 30’ è 76-72.

L’ultimo quarto è bolgia piena: Signorini apre il quarto con una tripla, subito parzialmente cancellata da Gaspare Caiola che, però, pesta la riga dei 6,75. Tinto, nonostante una caviglia malandata, è l’uomo in più dei gelesi e ricuce lo strappo, ma capitan Lombardo non ci sta e infila tutte e due le braccia sulla difesa ospite. Emanuele Caiola prosegue nel suo personale monologo da tre, mentre due palle perse sanguinose del Green in attacco portano alla schiacciata di Milekic e all’appoggio facile di Longo per l’83 pari del 35’.

 

I palermitani accusano il colpo e vanno per la prima volta sotto al 36’ quando poi la gara viene tristemente rovinata da un parapiglia, scaturito da una palla contesa, che vede le due panchine venire a contatto. Ne nascono le espulsioni dei gelesi Kuzmanovic e Radovic e i tecnici per Buterlevicius e la panchina Green. Tornata la calma si può godere degli ultimi, appassionanti minuti della sfida: Gaspare Caiola, ancora su assist di Tinto, riporta Gela avanti con la tripla (87-89), Lombardo pareggia sfruttando ancora il fisico. Il canestro che di fatto decide il match è quello di Buterlevicius, su grande assistenza di un preziosissimo Signorini, bravissimo prima a cogliere il rimbalzo offensivo. Milekic è l’ultimo a mollare con la tripla, ma i liberi di Dimarco mandano i titoli di coda su un match bellissimo e intenso.

GREEN BASKET PALERMO-MELFA’S GELA BASKET 97-92
Parziali: 27-23, 49-48, 76-72, 97-92.

Green: Bruno, Maisano ne, Genuardi ne, Signorini 18, Moltrasio, Dimarco 2, Buterlevicius 18, Lombardo 27, Audino ne, Caronna 25, Vucenovic 7. All. Verderosa

Gela: Kuzmanovic 2, Tinto 22, Milekic 24, Vancheri ne, Radovic, Moricca 3, E. Caiola 25, G. Caiola 9, Gazzillo 2, Longo 5. All. Bernardo

Arbitri: Calogero Cappello e Carmelo Fiannaca di Porto Empedocle (AG)