C SILVER. Adrano sconfitto in casa specifica: “Arbitraggio insufficiente e gara fortemente condizionata”

PARZIALI: 13-11; 28-35 (15-24); 42-46 (14-11); 65-70 (23-24)

ADRANO: M. BASCETTA 4, D. RUSSO, RICCERI 2, D. BASCETTA 6, ALESCIO 16, LEANZA 19, AMOROSO, SANGIORGIO, GUZMAN 6, PENNISI 12, A. RUSSO, LA MANNA. COACH: BONANNO

ORLANDINA LAB: RAVì14, STELLA 3, M. STARVAGGI, S. STARVAGGI, TRIOLO 11, COLICA 1, KLANSKIS 5, LONGO, IOPPOLO 2, FAZIO 15, OKILJEVIC 9, LABUDOVIC 10. COACH: BRIGNONE.
ARBITRI: FILESI E MASSARI DI CHIARAMONTE GULFI

 

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa inviato dalla Di Stefano Trasporti Adrano

Il discorso è uno, soltanto uno: se ad ogni gara giocata con una big del campionato dobbiamo assistere a scempi su scempi arbitrali che ce lo dicano prima così da restarci a casa in famiglia la domenica. Si manda in campo l’Under 18 e facciamo divertire i nostri ragazzi. Adesso basta. Veramente. Il cuore dei nostri ragazzi, il carattere messo in campo con Orlandina viene minimizzato dal duo arbitrale che nel momento chiave della gara, quando si viaggiava punto su punto, decide che tutti i fischi sono per Orlandina. Amen. Vero che non abbiamo nessun “peso politico”, e ne siamo orgogliosi, ma quello che si è visto ieri alla Tensostruttura è veramente insopportabile, intollerabile. Una gara bellissima, giocata con attributi da tutti e due i quintetti, viene condizionata dai Signori Filesi e Massari che mandano al “patibolo” Adrano con una serie di fischi che hanno fatto inferocire i nostri e il pubblico. Nel cuore della partita accade di tutto: due antisportivi fischiati a Pennisi, il primo dubbio, il secondo fantascientifico, l’espulsione del nostro numero 24, un fallo solare subito da un nostro cestista, M. Bascetta, diventa fallo per Orlandina, tecnico a Ricceri, situazioni al limite, se non di più, del fallo nell’area di Orlandina non viste. Così no. Così non ci stiamo. Per chi pensa che si voglia giustificare così la sconfitta di Adrano, può andare benissimo a rivedere la nostra diretta Facebook per togliersi il dubbio e vedere ciò che è successo. Inutile dire che nel basket quando una gara è in bilico, il fischio di due antisportivi, uno dubbio e l’altro inesistente, la condizionano fortemente. Filesi e Massari hanno mostrato di non avere pugno quando la gara è diventata scoppiettante. Non si può penalizzare così una squadra, la nostra, che aveva preparato bene la partita e stava sputando sangue per vincerla. Nessun principio di equità solo fischi a nostro sfavore. Si è nel momento cruciale della stagione e chi arbitra ha grandi responsabilità. L’errore è umano, ci mancherebbe, ma perseverare nello stesso errore no. Assolutamente no. Vogliamo giocarci le gare senza il timore che gli errori arbitrali possano condizionarla. Se una squadra è più forte di noi e lo dimostra sul campo, siamo i primi a complimentarci, ma se sul campo si perde per errori che non dipendono da noi, non ci stiamo. Vogliamo solamente essere trattati con equità e con lo stesso metro di giudizio utilizzato per gli avversari. Non chiediamo altro. Non possiamo tollerare la “sudditanza psicologica”. Gli errori degli arbitri sono in buona, buonissima, fede e su questo non abbiamo il benché minimo dubbio. Chiaro, però, che sempre errori sono e nel basket bastano due-tre fischi sbagliati per condizionare una partita. Gara bella, quella della Tensostruttura, con break e contro break, e sempre sul filo dell’equilibrio. Orlandina, squadra B di Capo d”Orlando militante in A2, dopo essere stata sotto di 6 punti ad inizio gara, rimonta ma non va mai oltre al + 7 di massimo vantaggio. 13-11 il primo quarto, nel secondo gli ospiti hanno il loro momento migliore alla fine andando alla pausa lunga avanti di 7 punti. Nel terzo quarto Adrano è in partita meglio e inizia la rimonta grazie ad un super Giorgio Leanza, 19 i punti finali per lui e top score della gara. Orlandina è ripresa a metà tempo, sul 39 pari e poi 42 pari. Gara che si alza d’intensità, spesso le difese hanno la meglio sugli attacchi, Adrano ha percentuali basse sui tiri liberi, 3 su 10, e alla fine peseranno ma non come gli errori arbitrali. Un break di 4 punti messo segno da Ravi e Labudovic, mandano gli ospiti avanti 46-42 al terzo suono della sirena. Nell’ultimo quarto accade l’imponderabile. Il duo arbitrale inizia il suo show fischiando alla cieca e penalizzando oltre modo gli adraniti. Orlandina va anche sul +11, Adrano rimonta fino al -3 a 50” secondi dalla fine. Ma gli adraniti sono in bonus e i liberi di Fazio fanno la differenza. Prossima gara trasferta sul parquet di Ragusa capolista, poi il Cus Catania in casa, un match questo, che varrà una stagione.