C SILVER. Alcamo ospita la capolista Ragusa, test importante in vista dei playoff

Dragna - Alcamo
Dragna - Alcamo

Dall’ultima giornata di ritorno (23 dicembre 2018) la Libertas non ha più giocato una gara al gran completo. Assenze su assenze, per mali di stagione o infortuni, che anche da qualche settimana prima non avevano più consentito il regolare svolgimento degli allenamenti. Inoltre, sempre con l’Amatori Messina, “Lollo” Genovese aveva dovuto lasciare anzitempo il parquet per infortunio. Anche domani, contro la capolista Ragusa, ci saranno importanti defezioni, su tutte quella di Vladimir Vukoja, il tiratore serbo infortunatosi al polpaccio nell’ultima gara di Giarre.
Alla base di un girone di ritorno contraddistinto da un numero inferiore di vittorie, ci stanno certamente tali intoppi oltre al fatto che tutte le altre squadre di vertice si sono notevolmente rafforzate con la riapertura del mercato. Fra queste anche l’avversario di domani, quel Ragusa che lo scorso anno tolse agli alcamesi, all’ultimo secondo, una vittoria che li avrebbe portati in semifinale play-off. Il quintetto ibleo, rispetto all’andata, ha infatti tesserato Andrea Sorrentino e Roberto Chessari, cestisti “ragusani doc” ma provenienti da campionati superiori.
Il cammino di avvicinamento delle due contendenti al confronto diretto è stato comunque abbastanza simile, quasi identico. La capolista delle ultime cinque gare ne ha perdute tre; lo stesso ha fatto Alcamo che però, fra le mura amiche, ha ceduto soltanto una volta (Torrenovese e dopo gli arcinoti episodi degli ultimi secondi) a differenze dei due stop interni di Ragusa (Gravina e Torrenovese).
Per questo delicato match arrivano almeno due buone notizie in casa Libertas: il recupero, pressoché totale, di Federico Manfrè, atleta determinate e importanti nei meccanismi difensivi ed offensivi della squadra, e il ritorno in panchina di coach Ferrara che ha scontato la sua squalifica. Ragusa rappresenta per la squadra alcamese una difficilissima “prova della verità”, quella necessaria non soltanto a testare carattere e capacità tecnico-tattiche ma anche a lasciare accesa la speranza di poter chiudere la stagione regolare al quarto posto piuttosto che al quinto. Bisognerà infatti vincere tutte e tre le gare che mancano ancora e sperare in una possibile battuta d’arresto di Barcellona, l’attuale quarta forza del campionato.