C SILVER. Bilanci di metà stagione per Eagles Palermo, presidente Salvo Rappa a 360°: campionato e duello con Alfa Catania, trasferimento a Bagheria e le giovanili

Salvo Rappa
Salvo Rappa presidente dell'Eagles Palermo

Con il girone d’andata passato agli archivi e dunque aver superato la boa di metà stagione regolare, anche in Eagles Palermo è tempo di primi bilanci. È il presidente biancorosso Salvo Rappa a tracciare la linea, partendo dall’estrema attualità, ossia il match vinto ieri piuttosto agevolmente in casa contro un Cus Catania ultimo in classifica, ma che ha lottato con tutti i suoi mezzi fino alla fine.

È il bello di questo sport, naturalmente in campo si va 5 contro 5 e devo dire che per il primo tempo che ho visto il Cus è riuscito con merito a restare in partita – il commento del numero uno Eagles -. Poi è normale che le differenze possano emergere nell’arco della partita, e noi probabilmente ci siamo anche un po’ ritrovati in campo nella ripresa”.

Otto vittorie e secondo posto, in questa prima metà di regular season, ma anche tre sconfitte e un avversario schiacciasassi, imbattuto e meritatamente primo in classifica: “La squadra l’abbiamo costruita per andare fino in fondo, forse ci aspettavamo qualcosina in più in questa prima metà di stagione, però ci stiamo confrontando con un Alfa Catania che sta dimostrando tutto il suo valore e che lo ha fatto con grande merito anche qui sul nostro campo – prosegue Rappa al sito ufficiale -. Noi abbiamo commesso un paio di passi falsi che, però, se paragonati all’anno scorso devo dire che hanno rappresentato comunque un miglioramento. Speriamo di non commetterne più”.

Inevitabile parlare anche del progetto societario, che un anno e mezzo fa ha virato drasticamente su Bagheria e sul PalaDallaChiesa.

Abbiamo fatto una scelta importante trasferendoci a Bagheria, dovuta principalmente all’aspetto tecnico – spiega -. Volevamo poterci allenare in un palazzetto con più spazi a disposizione rispetto a Palermo. Per quanto riguarda le giovanili è chiaro che la pallacanestro è cambiata, adesso non si vive certo di quella. Dopo un percorso di studi è giusto che un ragazzo scelga l’università, magari lontano da casa, mettendo giustamente in secondo piano l’attività sportiva. Qui sappiamo comunque di poter contare sul grande lavoro di Piero Aiello e della Pallacanestro Bagheria ’92, grazie a lui disputiamo anche i campionati giovanili e speriamo di allargarci col tempo, perché siamo convinti – conclude il presidente Rappa – che ci siano grandi margini di ampliamento in un territorio come quello bagherese e limitrofo densamente popolato e dal quale si può davvero costruire qualcosa di bello” .