Coach Famà anello di congiunzione senior e giovanili Alfa: “In C Silver il 70% dei ragazzi è 2004”

L’Alfa Basket Catania ha concluso la prima settimana di allenamenti. Nel nuovo e rimodernato “Leonardo Da Vinci”, la squadra rossazzurra prepara la nuova stagione, che la vedrà protagonista in Serie C Silver. A guidare il gruppo coach Davide Di Masi ed Enrico Famà, due bandiere e due “cuori” Alfa.

“Si riparte con grandissimo entusiasmo, competenza e con un progetto chiaro e strutturato – afferma Enrico Famà -. La squadra di C Silver, per la prima volta, è composta dal 70 per cento di ragazzi classe 2004 cresciuti cestisticamente nell’Alfa. Adesso, per noi, inizia una nuova fase. Dobbiamo accompagnare i nostri giovani, nei prossimi anni, a compiere il definitivo salto da Under a Senior. Inoltre essendo numerosi, i ragazzi hanno la responsabilità di determinare ritmi e qualità degli allenamenti. Il loro ruolo sarà determinante. Dovranno avere una voglia smisurata di conquistarsi minuti in campo”. “In quest’ottica – prosegue Famà – il mio ruolo sarà da anello di congiunzione tra il settore giovanile e la formazione Senior. Sarà un piacere assistere Davide Di Masi in questa nuova avventura di serie C Silver. Avremo Under 19 Eccellenza, Under 17, Under 16, Under 15 Eccellenza e Under 13, oltre al minibasket, vero motore dell’Alfa, dove il responsabile sarà Di Masi coadiuvato da Luciano Abramo con la probabile aggiunta di un altro istruttore. Lo staff  giovanile si completa con Marco Consoli, oltre alla conferma del preparatore fisico Massimo Privitera”. “Oltre agli allenamenti di squadra – conclude il coach Enrico Famà – lo staff è al lavoro per strutturare un programma che aggiunga lavori tecnici individuali e di preparazione fisica. L’impegno richiesto ai ragazzi sarà alto, ma contiamo di avere risposte positive monitorando anche i risultati scolastici. Tutto lo staff sarà impegnato su tutti i gruppi; i ragazzi meritano attenzioni e presenza dopo il periodo Covid che li ha tenuti lontani dai campi. Pretenderemo che queste attenzioni siano ricambiate con un salto di disciplina e di mentalità”.