Comunicato stampa Olympia Comiso, parla il ds Carmelo Re

Carmelo Re (DS Olympia) con Gigi Dispinzeri

Il direttore sportivo Olympia Comiso, Carmelo Re, ha comunicato la propria riflessione sui recenti accadimenti riguardanti la C Silver Sicilia.

“Si parte? No, non si parte. Anzi, sì ma non ditelo. Se non fosse che, come addetto ai lavori, conosco tutti i miei colleghi dirigenti di società e direttori sportivi come uomini d’onore, leali e gentiluomini, verrebbe da pensare male. No. Non penso male, ma il voltafaccia c’è stato. Le cose vanno chiamate col loro nome. Questo campionato di basket di serie C Silver inizierà, se inizierà come sembra e come vuole qualcuno, a qualsiasi costo e con grandi rischi per il perdurare di una pandemia che non demorde, ma non è più una cosa seria. Non lo è perché sette squadre vi hanno rinunciato tenendo fede a un accordo tra gentiluomini condiviso dalla stragrande maggioranza delle squadre aventi diritto. Per ironia della sorte, proprie quelle promotrici della rinuncia e che coi loro uomini si sono prodigate per convincere le altre, hanno confezionato il voltafaccia finale. No. Non penso alla malafede, preferisco credere che quegli uomini sono stati mandati allo sbaraglio o hanno parlato a titolo personale.

Questo campionato a nove squadre, senza Olympia Comiso, Virtus Ragusa, Armerina Basket, Orsa Barcellona, Alfa Basket Catania, Acireale e Giarre, cioè senza alcune delle più accreditate favorite alla promozione in B, non può essere una cosa seria, possibile che nessuno se ne renda conto? Diciamola tutta la verità. L’Olympia Comiso, fin dai primi rumors di rinuncia era stata contraria. Eravamo propensi a giocarcelo questo campionato, pur tra tante difficoltà pratiche, tamponi frequenti, sanificazione dei locali, pericoli di contagio, assenza di pubblico, interruzione della preparazione e rischi di un’affrettata ripresa degli allenamenti. Poi, il fronte della rinuncia si è allargato. Merito a Cus Catania, 2/3 squadre del Messinese e Gela che sempre si sono dichiarati favorevoli a giocare. Sono stati coerenti dall’inizio alla fine. Quando e’ stato proposto di rinunciare alla partecipazione al campionato, con diverse riunioni in modalità remoto, la maggioranza delle società si era dichiarata propensa ad aderire alla stessa. Noi e altre sei società abbiamo mantenuto fede alla parola data. In nove, senza ulteriori consultazioni, si sono iscritte al campionato poco prima che scadessero i termini.

Il campionato senza alcune squadre di primo piano sarà meno interessante, qualcuno per conseguenza avrà vita più facile, magari ne sarà felice, ma anche questo è voler pensare male e non voglio essere un malpensante. E però, mi tornano improvvisamente in mente – e chissà per quale ragione – le parole che Leonardo Sciascia mette in bocca a un personaggio in un suo famoso romanzo, “l’umanità la divido in categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, e i quaquaraquà.”

In questa vicenda, che certo presenta inoppugnabili elementi di perplessità, lascio scegliere a tutti i soggetti in causa in quale di queste categorie riconoscersi, certo che tutte le caselle saranno occupate, ciò in attesa degli ulteriori sviluppi e relative decisioni che interverranno”.