Comunicatori e marketers nel basket, ecco perchè sono ancora indispensabili per ritrovare sponsor

Gli esperti di comunicazione (giornalisti, social media manager) o i marketers diventeranno, dalla prossima stagione in particolare, figure indispensabili e strategiche per assicurare visibilità e sostegno economico alle società sportive di tutti i livelli.

I postumi del Covid-19 potrebbero profilare un orizzonte in cui si giocherà a porte chiuse (ad oggi un’ipotesi contro cui si combatte), o con una cornice di pubblico ridotta (realtà in alcune circostanze precedente all’epidemia). Un fatto che potrebbe indubbiamente scoraggiare le imprese abituate ad essere protagoniste dei campionati.
La sponsorizzazione non è tuttavia destinata a scomparire, semplicemente chiede si trovino delle soluzioni adeguate al nuovo contesto.

Cosa accadrà?
Le aziende che usciranno dalla pandemia con degli utili da destinare a progetti sportivi saranno pressoché inesistenti e chi è sopravvissuto economicamente potrebbe sentire l’esigenza di ripartire ritargliandosi degli spazi pubblicitari. Come dire: “Io ci sono ancora, ma devo farlo sapere”.

Dove entra in gioco la comunicazione?

In fatto di pubblicità una forte strategia online e più attenzione alla qualità dei prodotti “televisivi” (dirette) offrirà l’attività già esistente delle società ad un numero inevitabilmente maggiore di persone (per via della quarantena o la cautela) e dunque una visibilità proporzionata al nuovo bacino per gli sponsor.

Accadrà semplicemente cambiando “il luogo di esposizione”.

L’ipotetica assenza di pubblico al palazzetto, quindi di persone in grado di notare la sponsorizzazione a bordo campo o nelle uniformi, potrà essere superata e comunque garantita proprio dal miglioramento della trasmissione online e in diretta dei match interni o esterni delle gare di campionato. A chi è in ritardo toccherà un repentino adeguamento.

Una diretta affidata alle giuste professionalità sarà accompagnata da spazi pubblicitari, inquadrature ad hoc, interviste e contenuti utili a confezionare una visione gradevole della partita e garantire l’attività promessa agli sponsor.

Nel 2008 tornò alla ribalta l’etimologia greca della parola “crisi” (κρίση), che ha come quinto e sesto significato “soluzione”, ma anche “scelta” e “discernimento”. Come dodici anni fa, torna la possibilità di non fermarsi all’eccezione negativa del termine, ma di superarlo per iniziare a ragionare sulle opportunità nascoste in seno al cambiamento che abbiamo subito.