FIP SICILIA. Atmosfera ancora incandescente in Consiglio: consiglieri e presidenza spaccati anche per le comunicazioni ufficiali

Atmosfera decisamente incandescente all’interno del Consiglio Direttivo Fip Sicilia.

Il complicato quadro venuto a crearsi dopo le ultime elezioni stenta a trovare un equilibrio e sembra esserci attrito su ogni fronte: perfino sulla pubblicazione dei nomi delle figure proposte per commissioni CIA, CNA e Minibasket e i delegati provinciali, dibattuti durante il Consiglio del 6 dicembre e che attendono ratifica ufficiale.

Mentre sui social circola quel che sembra effettivamente una comunicazione ufficiale e congiunta, che cita proposte fatte dal Consiglio, la presidenza ha dichiarato di esserne estranea.

Questo il testo

Si è tenuto oggi, giorno 6 dicembre, tramite la piattaforma digitale “Zoom” il consiglio direttivo regionale FIP. Gli argomenti all’ordine del giorno riguardavano le commissioni CNA, CIA e Minibasket, oltre alle nomine dei delegati provinciali e il dibattito sulla scelta della sede della federazione. Il consiglio ha proposto le seguenti nomine. Commissione CNA: Presidente Andrea Bianca, Formatore Antonio Bocchino, Componente Salvatore Palazzolo. Commissione CIA: Presidente Calogero Cappello, componenti Carmelo Paternicò e Sebastiano Tarascio. Commissione Minibasket: Presidente Alessandra Vigilante, componenti Annalisa Piazza, Francesco Milano e Salvatore Di Bianca. Il consiglio ha altresì proposto le nomine dei delegati provinciali: a Catania Valentina Cutugno, a Messina Lorenzo Crisafulli, a Ragusa Giorgio Dimartino, a Enna Sebastiano Gagliardi, a Caltanissetta Calogero Terrana, ad Agrigento Ettore Castorina, a Palermo Carmelo Paternò, a Trapani Leonardo Barbera a Siracusa Alessandro Anastasi. Infine si è discusso sull’eventuale opzione di cambio o conferma della sede della federazione. Il consiglio ha deciso sulla questione di valutare eventuali alternative ma di rimanere momentaneamente nell’attuale sede “Villaurea” di Palermo in attesa delle determinazioni da parte di Roma

Ad oggi non c’erano precedenti a questa “separazione” abbastanza evidente. Pur essendo sempre ricca di confronti e contrasti, di divisioni, ai vertici era sempre riuscita l’opportunità di restituire un solo volto istituzionale delle attività svolte in Consiglio.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso avviato al temine dell’ultima tornata elettorale, i lavori in Consiglio procedono, ma tra contrasti che sembrano addirittura già difficili da sanare.