FIP SICILIA. Giuseppe Padua si dimette da consigliere: “Mi auguro la Sicilia del basket riesca finalmente a scrollarsi di dosso la vecchia idea del “do ut des”

"In questi 2 anni e mezzo più volte ci eravamo trovati a discutere sull’inutilità di proseguire la nostra esperienza in seno al Consiglio Regionale FIP e siamo riusciti sempre a trovare la forza di andare avanti", ha evidenziato Padua 

Pubblichiamo la lettera di dimissione di Giuseppe Pauda dal Comitato regionale Fip Sicilia.

Giorno 29 giugno 2019 ho rassegnato le mie dimissioni da consigliere nel Consiglio Regionale FIP Sicilia. 

Di concerto con la consigliera Cristina Correnti avevamo già comunicato, nel CdR del 17 marzo 2019, la nostra decisione di dimetterci dalla carica. Non è stata una decisione semplice né tanto meno presa all’ultimo istante, ma ben valutata e ponderata. In questi 2 anni e mezzo più volte ci eravamo trovati a discutere sull’inutilità di proseguire la nostra esperienza in seno al Consiglio Regionale FIP e siamo riusciti sempre a trovare la forza di andare avanti. 

Quando fui eletto, a parte il mio grande stupore, pensai ingenuamente che, anche se in minoranza, avrei potuto finalmente fare qualcosa di utile per il movimento di basket siciliano, ma così non è stato. Mi sono sempre scontrato contro un muro, quattro consiglieri compatti hanno sempre votato contro le nostre proposte e sempre a favore delle proposte del Presidente Caruso. Questo modo di fare va in netto contrasto con il mio, io credo fermamente che il buonsenso sia un’arma efficace per superare contrasti e contrapposizioni e quindi, al contrario di quanto accadeva per gli altri consiglieri, quando l’ho ritenuto utile, ho votato con la maggioranza. 

Ho partecipato ai Consigli Direttivi Regionali con spirito di sacrificio e abnegazione e soprattutto per rispetto nei confronti di quelle società che il giorno delle elezioni mi hanno votato. Raggiungere Palermo da Siracusa, partecipare a delle riunioni fiume che spesso terminavano nel tardo pomeriggio, ascoltare urla e pugni battuti sul tavolo, sentirmi imporre dal Presidente Caruso solo alcuni minuti per i miei interventi e non riuscire mai portare un solo risultato valido, ha pesato molto sulla mia scelta finale. 

Voglio ringraziare la consigliera Cristina Correnti che, grazie alla sua conoscenza dei regolamenti e della materia fiscale ed alla sua voglia di giustizia e legalità, è sempre stata per me un importante punto di riferimento. 

Mi auguro che in prossimo futuro, la Sicilia del basket, riesca finalmente a scrollarsi di dosso la vecchia idea del “do ut des” o delle deleghe in bianco, che faccia finalmente piazza pulita della vecchia nomenclatura e che, con persone che abbiano a cuore il movimento cestistico siciliano, abbia finalmente il coraggio di aprire un percorso nuovo. 

Ringraziando ancora una volta tutti coloro che mi hanno accordato la loro fiducia, auguro alle società siciliane un proseguo di attività denso di risultati e soddisfazioni.