Fortitudo Agrigento a digiuno di vittorie. Il play Ruben Zugno: “Limitati da problemi fisici, ma vogliamo tornare a vincere”

Ruben Zugno
Ruben Zugno

La voglia di rivalsa pesa parecchio in Ruben Zugno. Il giovane playmaker siciliano, classe 1996, in forza alla Fortitudo Agrigento suona la carica in vista della prossima sfida che vedrà la squadra di coach Franco Ciani opporsi al temibile Tortona.

In casa per Agrigento il periodo non è dei migliori. La squadra agrigentina è ancora a secco in questo girone di ritorno e l’ultima gioia risale al 23 dicembre del 2017 nella vittoriosa trasferta contro il fanalino di coda Napoli.

Ritrovare la quadratura del cerchio e riprendere la marcia in questo campionato di serie A2 sempre più incerto: questo è l’imperativo in casa Moncada. Zugno, ormai riferimento della squadra nonostante la giovane età, sta viaggiando con il 42% da 2 punti, 44% da tre e 60% ai tiri liberi.

Questa flessione, che ha portato a 5 le sconfitte consecutive, da cosa è dovuta? “Abbiamo avuto molti problemi fisici – dichiara Ruben Zugno – più in generale problemi di condizione. In questo campionato poi non ci sono partite semplici, sono tante le squadre ben attrezzate. In alcune partite abbiamo perso soltanto di pochi punti e siamo stati un po’ sfortunati”.

Quali “le chiavi” per tornare a vincere? L’unica cosa da fare è vincere mettendo in campo tantissima voglia, lottando su ogni possesso e cercando di curare al minimo dettaglio i particolari. In settimana ci siamo allenati proprio per questo. Dobbiamo tornare a fare quello che di buono abbiamo creato nella prima parte di campionato”.

A soli 21 anni vesti il ruolo di playmaker in serie A2..Per me è una grandissima opportunità. Mi trovo benissimo con la squadra e con il coach, ho fatto questa scelta senza pensarci due volte. Il mio futuro? Chi lo sa, è ancora presto per parlarne”.

Tanti giovani cestisti come te sono costretti ad andare via dalla Sicilia per trovare fortuna. Dopo l’esperienza di Cantù però sei riuscito a rientrare nella tua Sicilia…Qui ci sono tante realtà importanti – conclude Zugno – le possibilità ci sono per tutti. Bisogna soltanto lavorare sodo in palestra e crederci di potercela fare sempre”.