Ilaria Milazzo, capitano Iren Fixi Torino, ritroverà Santino Coppa nel match contro Sicily By Car Palermo

Riproponiamo l'intervista pubblicata dalla società torinese. E' stato proprio Coppa a lanciare una giovanissima Ilaria Milazzo in Serie A1 nel 2011

Ilaria Milazzo

Manca poco e l’Iren Fixi Torino volerà in Sicilia, a Palermo, dove affronteranno la Sicily by Car quando si parla di Sicilia è impossibile non interpellare capitan Ilaria Milazzo, la quale ha detto: «Domenica rivivrò tante emozioni al PalaMangano, luogo delle tante battaglie sportive vissute con le giovanili quando vestivo la maglia della Trogylos Priolo, alla cui guida c’era Salvo Coppa, figlio di Santino che ritroverò proprio domenica. Ero poco più che ragazzina, avevo quindici anni e cullavo un sogno che ora mi rendo conto di vivere. Di tempo ne è passato, oggi ho un bagaglio di esperienze che mi hanno formato come persona e giocatrice. La passione e la voglia sono rimaste quelle della bambina che dava i calci ad un pallone. Torno nella mia terra una settimana dopo la laurea specialistica conseguita proprio a Palermo. Tornare in Sicilia ogni volta è riassaporare la sensazione di “casa”. Solo chi, come me, vive fuori per inseguire delle ambizioni importanti, può capire cosa si possa provare a scendere dall’aereo e gustare quell’azzurro del cielo che ti accoglie caldamente. Rivedo i miei affetti più cari, che ogni volta fanno una sorta di carovana di massa da Canicattì per sostenermi prima, durante e dopo la partita. Per il momento la mia vita è a Torino, con addosso la maglia dell’Iren Fixi, una società che crede molto in me, che mi stima e mi apprezza. Questa squadra la sento mia, sono legata ai colori ed alla città di Torino, la quale da tre anni a questa parte mi ha accolta e che, semafori a parte, mi ha fatto sentire a casa nonostante la lontananza immensa dalla mia piccola Canicattì. Domenica andremo a giocare a Palermo, dove fino a qualche giorno fa avremmo potuto godere dei favori del pronostico, ad oggi però non è così. Alexis Jennings, per via della sua gravidanza, ha chiesto ed ottenuto di tornare a casa negli Stati Uniti d’America. La società e la squadra le sono state accanto nonostante, per quanto la gravidanza sia un qualcosa di stupendo, l’accaduto si possa ripercuotere su noi in maniera problematica. Non dobbiamo piangerci addosso, andremo lì a giocare a viso aperto questa sfida, non vogliamo concederci alibi, ma siamo intenzionate a mostrare il nostro carattere senza perdere il focus sugli obiettivi da raggiungere».