Il grido di denuncia della Pallacanestro Campobello: senza campo, costretti ad “emigrare” in 5 città diverse

Pallacanestro Campobello

Pubblichiamo integralmente la lettera firmata da Giovanni Luppino della Pallacanestro Campobello società di Campobello di Mazara (Tp). La formazione, il cui gruppo senior ha militato fino a dicembre nel campionato di Promozione maschile, svolgeva attività nella palestra dell’istituto Tecnico per Geometri di Mazara del Vallo, un campo divenuto in agibile ad ottobre a causa d’infiltrazioni d’acqua. Nè l’istituto nè i vari livelli di amministrazioni che avrebbero avuto il compito di riparare il danno hanno detto d’avere fondi a disposizione per rendere di nuovo utilizzabile la palestra. La società non si è da per vinta e ha deciso di far attività “emigrando” in 5 città diverse della Sicilia Occidentale. Oggi la Pallacanestro Campobello svolge esclusivamente attività di minibasket a basket giovanile e rimane senza un casa cestistica. 

 

Dopo mesi e mesi di attesa e di promesse di fantomatici politici locali e non, la Pallacanestro Campobello sarà prossima alla chiusura della propria attività.

Perché? Era l’8 ottobre quando a seguito di una forte pioggia l’acqua penetrò all’interno della palestra dell’Istituto Tecnico per Geometri di Campobello di Mazara, grazie alla non manutenzione effettuata nelle grondaie nel corso degli anni dall’allora Provincia Regionale di Trapani e dall’attuale Libero Consorzio di Trapani. Per trovare subito una soluzione il Dirigente dell’Istituto  fece fare un’ispezione  da un esperto che ha dichiarato l’inagibilità dell’impianto, e siamo tutti apposto così, e chi deve fare qualcosa affinché si trovi una soluzione?

La scuola dice di non avere fondi e poi l’impianto è di proprietà provinciale e quindi non gli compete spendere soldi e quindi pretende di aver fatti i lavori di riparazione grondaie.

Il Libero Consorzio a sua volta dice di non avere fondi, forse li stanzieranno o forse no, intanto non si muove foglia. Da sottolineare che c’era una ditta che ha fatto dei lavori presso l’istituto tra agosto e novembre in cui sono stati rifatti tutti i prospetti e cambiati tutti gli infissi. Tranne che in palestra.

Perché non approfittare di questa ditta e concordare con la stessa la sistemazione delle grondaie? No, questa palestra non s’ha da fare.  Son passati 4 mesi in cui ci hanno invitato al silenzio, a non fare rumore, che qualcuno avrebbe smosso qualcosa, che qualcuno dall’alto ci avrebbe messo la buona parola.

Nulla è cambiato. Noi non ci siamo arresi, abbiamo portato l’attività avanti tra tante difficoltà accontentandoci della piccola palestra della scuola media “Luigi Pirandello”, piccola perché è veramente piccola per fare minibasket e basket giovanile, le misure del campo giustamente non rientrano nei parametri Fip per la disputa dei campionati e così siamo diventati degli zingari per disputare i campionati giovanili a cui ci eravamo iscritti a settembre.

Trapani, Palermo, Alcamo, Marsala, Castelvetrano, Mazara sono diventate la nostra casa, sono state il nostro fortino per ogni partita che abbiamo disputato casalinga anche se di casa c’era poco.

Una vera sconfitta non permettere ai propri ragazzi che portano il nome di Campobello di Mazara in giro per la Sicilia non avere un campo di gioco proprio, nella propria città. Oltretutto queste trasferte raddoppiate hanno innalzato costi di gestione e di trasferta in maniera esagerata.

Era meglio ritirarsi mi hanno suggerito alcuni, altri mi hanno preso per pazzo, obiettivamente chi me lo ha fatto fare? Volevo fare qualcosa di positivo in questa città, ma così è difficile, troppi muri. Tra l’altro la squadra Senior è stata sciolta sempre per lo stesso motivo, non esiste più.

E il Sindaco? Meglio non parlarne, una delusione. Speravamo avrebbe fatto la voce grossa per tutelare i suoi cittadini e invece niente, anche lui, “si la ittà darrè lu cozzu”. A breve inizieranno i lavori di ristrutturazione presso la palestra della scuola media, come in quella del San Giovanni Bosco.

E la Pallacanestro Campobello? Rimarrà senza un tetto dove continuare a fare sport, a fare divertire e ad educare i propri atleti. Eccoci qui tra tanti dubbi e incertezze, con la voglia e la passione di sempre che ci fa andare avanti ma avviliti da una situazione che poteva essere risolta in tempi brevi ma che ci sta portando col culo per terra in tutti i sensi.

Pretendiamo rispetto per quanto fatto in questi anni, dal rifacimento dell’impianto di illuminazione, all’installazione del sistema di allarme all’interno della palestra, alla sistemazione della caldaia, dei bagni e delle docce.

Abbiamo sempre pagato il canone e abbiamo mantenuto l’impianto sempre in ordine e pulito affinché gli alunni dell’Istituto Tecnico per Geometri potessero utilizzare la palestra per le attività scolastiche e grazie ai nostri lavori la scuola pubblica è andata avanti.  Oggi ci voltate tutti le spalle.

Non ci fermeremo, lotteremo contro tutto e tutti affinché lo sport e nello specifico la Pallacanestro torni a vivere a Campobello, e che gli alunni abbiano un posto dove fare educazione fisica e difendere il diritto allo sport”.