L’Fp Sport Messina saluta la C Silver, intervista a Francesco Paladina e Claudio Cavalieri

Addii, infortuni e sacrifici economici hanno segnato la stagione dei messinesi. Serve fare tesoro degli errori: "Non è detto che si debbano fare solo passi avanti - spiega Claudio Cavalieri - i passi indietro temprano e possono far migliorare se presi nel verso giusto"

L'Fp Sport Messina

L’Fp Sport Messina ha salutato la C Silver con una giornata di anticipo. Un risultato difficile da digerire e che la società ha voluto commentare solo a mente fredda, conclusa la stagione regolare.

Comunque nessun rimpianto per l’aver preso parte ad un campionato con una formula che si è rivelata poco soddisfacente perchè, spiega Francesco Paladina, allenatore dell’FP: “Era tutto chiaro dall’inizio, potevamo istituire un tavolo tecnico, ma la formula l’abbiamo accettata tutti“. Claudio Cavalieri, top player e membro dello staff dell’Fp Sport però evidenzia: “Si è trattato sicuramente di un campionato ostico considerate le quattro retrocessioni previste, nel prossimo ne sono previste due ci saremmo salvati tranquillamente. Sarebbe stato bello giocarsi i play out, così come i play off, ma se hanno scelto in questa maniera ci sarà stato sicuramente un motivo che accetto, ma che non condivido“.

In campionato l’Fp Sport Messina non ha permesso a nessuna squadra di camminare sugli allori, nonostante un roster incerto fino alla fine. “Sapevamo di avere un roster di medio-bassa classifica – ha dichiarato Francesco Paladina – in estate abbiamo temporeggiato per cercare d’ingaggiare giocatori che chiedevano somme inferiori, utilizzando solo le nostre conoscenze. Abbiamo portato in squadra Gangarossa, Guarnaccia e Dispinzeri, ma la menzione va solo ad Andrea Gangarossa. E’ stato l’unico – spiega l’allenatore dell’Fp Sport – a mostrarsi di parola e a rispettare i patti di iniziare e finire il campionato con noi. Gabriele Guarnaccia ha litigato con la società dopo l’infortunio, andandosene e definendoci una società che ne capiva bene poco; Luigi Dispinzeri poteva essere e lo è stato, un giocatore che spacca le partita, ma come spesso accade con alcuni di talento, che hanno questo ma non possiedono tutto il resto, è andato via per un capriccio: nonostante avessimo rispettato i patti presi con il suo procuratore, di ridargli la possibilità di rimettersi in gioco dopo due anni di stop, ha pensato di lasciarci per giocare ad Agropoli“. La società messinese è intervenuta allora, di nuovo, sul mercato prendendo Milikovic, che lo stesso Paladina spiega essere dovuto tornare a casa per motivi di famiglia: “Con lui nelle ultime cinque partita avremmo vinto sicuramente a Santa Croce e a Licata e saremmo stati salvi“.

Spartiacque in negativo della stagione dell’Fp Sport Messina sono stati i due match giocati contro il Cus Catania. “Abbiamo perso in casa di 3 punti e lì di 7 con una squadra che praticamente ha finito sopra di noi“, spiega Paladina. Più lunga la liste per Claudio Cavalieri: “Abbiamo forti rammarichi contro il Cus Catania, il San Filippo fuori casa, con Gravina, Santa Croce e Licata, la verità è che dovevamo salvarci prima. E’ stato incredibile essere stati anche in grado di tenere a bada la schiacciasassi Cefalù“.

Se di sbagli si può parlare quest’anno, e per delineare quelli di una società giovane, lo spiega ancora Cavalieri: “Non è detto che si debbano fare solo passi avanti, i passi indietro temprano e possono far migliorare se presi nel verso giusto. Siamo una società senza portafoglio, questo include che io e Francesco dobbiamo pianificare il tutto e tornare a lavorare per evitare gli errori fatti durante questa stagione“.