Libertas Alcamo soddisfatta della finale. Ma occhio alla foga di Adrano, seguita da 70 tifosi al PalaTreSanti

Siamo giunti dove, esattamente, dovevamo essere. L’impegno, però, era e rimane quello di fare meglio dello scorso anno quando mancammo la promozione soltanto in gara 3 di finale. Da domenica si scenderà in campo con un’altra tensione e con maggiore compattezza”. Lo ha detto ieri sera Vincenzo Ferrara, coach della Lipari Consulting, alla ripresa settimanale degli allenamenti.
La squadra, in vista di gara 1 di finale contro Adrano, ha ripreso ad allenarsi al gran completo: in campo sia Vincenzo Provenzano che Daniele Ferrara. Certo l’impiego, domenica prossima, per il primo.
Sia Alcamo che Adrano, come le altre squadre che hanno disputato le semifinali playoff, si sono qualificate per la finalissima in sole due partite. Quindi identico periodo di riposo e allenatori che hanno subito cominciato a studiare gli avversari.
I favori del pronostico, ovviamente, sono per la Libertas Alcamo e nessuno vuole nasconderlo. Il fattore campo è per il quintetto di coach Ferrara e la profondità della panchina alcamese sembra davvero ineguagliabile.
Occhio, comunque, alla foga che Adrano metterà sul parquet del “PalaTreSanti” e al frastuono, nel match di ritorno, del caldissimo tifo locale. Attenzione, poi, alle “bocche da fuoco” del quintetto di Castiglione: su tutti Ennis Whatley (figlio dell’omonimo cestista dell’NBA degli anni ’80 e ’90) che ha giocato tre gare con gli adranitani ma che viaggia a 26 punti di media a partita. Gli altri bombardieri sono Federico Lo Faro, arrivato dal Cus Catania di serie C, e Giorgio Leanza, guardia di 22 anni.
Mancano comunque altri tre allenamenti per mettere a punto novità difensive e per provare anche nuove soluzioni in attacco. Intanto si sta anche lavorando per organizzare tifo, coreografie e altre iniziative per gara 1 di domenica prossima e arginare i sostenitori dell’Adrano, una settantina circa, che arriveranno ad Alcamo.