MERCATO. Costanza Verona resta a Sesto San Giovanni per la 3° stagione consecutiva

Costanza Verona

Estro ed energia: queste sono solo due delle caratteristiche distintive di Costanza Verona che i tifosi dell’Allianz Geas potranno tornare ad ammirare in campo la prossima stagione. La play palermitana classe ’99 rimarrà a Sesto per la terza annata consecutiva, dopo aver iniziato nel 2018 un processo di crescita e maturazione strettamente legato all’ambiente e al clima Geas.

Tra la prima e la seconda stagione a Sesto, complice l’esperienza maturata in azzurro (oro europeo ad agosto 2019 con l’Under 20, inserimento nel miglior quintetto della manifestazione e successiva prima chiamata al raduno della nazionale senior), Costanza ha assunto sempre maggiori responsabilità in campo, migliorando notevolmente le proprie statistiche: dai 6.5 punti, 2.8 rimbalzi e 2 assist dell’annata 2018-19 Verona è passata ai 10 punti, 4.5 rimbalzi e 3.4 assist (con qualche prestazione di rilievo contro top-team: 19 punti con 7/8 da due e 5/5 ai liberi, 4 rimbalzi e 24 di valutazione all’andata con Venezia e 17 punti, 10 rimbalzi, 4 assist nell’ultima partita disputata da Sesto a Schio) dello scorso campionato interrotto precocemente.

L’Allianz Geas è dunque lieta della sua conferma, fiduciosa che con l’impegno sempre profuso da Costanza il suo processo di miglioramento possa solo continuare al meglio. Abbiamo intervistato l’ex Palermo, Battipaglia e Torino per raccogliere qualche impressione sulla stagione trascorsa e su quella che verrà.

Lo scorso campionato è stato interrotto bruscamente a causa dell’emergenza sanitaria. Quale era il clima che si respirava al Geas prima dello stop?

L’anno scorso abbiamo disputato un’ottima stagione, seguendo un andamento di crescita. Soprattutto nella fase finale del campionato abbiamo dimostrato di poter competere con tutti. Ci è rimasto un po’ di amaro in bocca perché secondo me avremmo potuto toglierci qualche altra soddisfazione sia nella fase finale della regular season e nei playoff sia negli scontri di coppa Italia. A Sesto si respira sempre un’aria molto stimolante: nella realtà Geas si sta bene e si lavora bene e per me questi due elementi sono fondamentali per riuscire a giocare al meglio e in modo tranquillo. L’ambiente e le modalità di lavoro sono essenziali e grazie anche a Cinzia, a Nazareno (Lombardi, primo assistente della prima squadra lo scorso anno, ndr) e al resto dello staff abbiamo potuto lavorare con la massima serenità.

La prossima stagione sarà la tua terza in rossonero. Come è cambiato il tuo gioco durante la permanenza a Sesto?

In questi due anni il mio gioco è cambiato molto. Penso di essere migliorata, oltre che dal punto di vista tecnico, anche dal punto di vista emotivo. Credo di essere più consapevole delle mie capacità e questo è ciò che mi ha permesso di fare un salto di qualità. Ringrazio molto Cinzia e Nazareno per avermi dato fiducia e per avermi messo alla prova. Il miglioramento ha riguardato sia il ruolo specifico di playmaker, dal momento che penso di aver imparato a gestire meglio le situazioni in campo, sia la consapevolezza generale da giocatrice, grazie alla quale sono riuscita a dare più continuità lungo lo svolgimento della stagione, soprattutto rispetto alla prima annata in rossonero. Spero di riuscire a migliorare ancor di più sotto questo aspetto.

Che cosa ti aspetti a livello personale e a livello di squadra dalla prossima stagione?

A livello personale spero di crescere e di continuare a migliorare dal punto di vista tecnico, per sviluppare ulteriormente le capacità di lettura e di gestione dei ritmi, e anche dal punto di vista fisico, per sfruttare al massimo le mie potenzialità. A livello di squadra penso che l’obbiettivo sarà migliorare il risultato dello scorso anno, già ottimo: secondo me abbiamo le capacità e le motivazioni per farlo. L’intenzione è quella di riuscire a consolidare ancor di più il nostro posto tra le prime squadre del campionato. I roster delle varie squadre non sono ancora ben definiti, ma il nostro obbiettivo rimane quello di rientrare tra le prime quattro squadre della serie A1.

Come sono stati riorganizzati gli impegni della nazionale a seguito dello stop alle manifestazioni sportive?

Avendo concluso l’esperienza con le nazionali giovanili lo scorso anno, quest’estate non avrei avuto impegni specifici. Forse si sarebbe dovuta creare una selezione di nazionale sperimentale, ma con l’avvento del Covid-19 si è bloccato tutto. A questo punto gli impegni riprenderanno con la nuova stagione: a novembre dovrebbero tenersi gli scontri di qualificazione all’Europeo della nazionale senior.