Nuova Pallacanestro Messina Cocuzza, parte col supporto dell’Università di Messina l’innovativo progetto “A Smart Club for a Smart City”

La Nuova Pallacanestro Messina Cocuzza comunica con soddisfazione l’avvio, col supporto dell’Università di Messina, del progetto “A Smart Club for Smart City”. Il basket è da sempre uno degli sport più all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione e l’utilizzo della tecnologia ed in quest’ottica la formazione peloritana si è mossa in questa direzione. A presentare l’iniziativa è il dirigente Alberto Scandurra, ingegnere elettronico e Senior Silicon Designer alla STMicroelectronics:

Fin dal mio ingresso nella dirigenza grazie al presidente Caruso con cui c’è grande stima reciproca, sto cercando di dare un’impronta il più possibile moderna alla società. Grazie ai miei contatti siamo riusciti a stipulare una convenzione di tirocinio/orientamento con l’Università di Messina per definire una serie di progetti che verranno portati avanti da tirocinanti, studenti, laureandi, collaboratori per dotarci di una serie di applicazioni tecnologiche non solamente software ma anche hardware, che permetteranno una gestione automatizzata e intelligente (smart) della società e anche della squadra. Per questo progetto abbiamo pensato al nome di “A Smart Club for a Smart City” perché il professor Villari, a cui va il ringraziamento per la disponibilità alla collaborazione, è responsabile del progetto Smart City per la città di Messina e quindi noi vogliamo cercare di essere lo Smart Club per questa Smart City. Questi sono gli elementi base – prosegue Scandurrache al momento sono già stati definiti: creeremo un sito internet della società e una relativa app per la gestione di società e squadra e per interagire con i tifosi e la città tutta, i video delle nostre partite saranno analizzati tramite un software che avrà il compito di fare la “scansione” di tutta la partita, individuare i vari giocatori e per ognuno di essi estrapolare le statistiche (punti, tiri, rimbalzi, eccetera), un progetto che potremmo chiamare scout artificiale perché di fatto questo software andrà a sostituire il lavoro fatto dallo scout umano.

Un altro progetto che vorremmo portare avanti è relativo ai cosiddetti “wearable device” cioè i dispositivi indossabili; stiamo pensando a completini dotati di sensori per monitorare in tempo reale lo stato fisico di ogni giocatore, battiti cardiaci, pressione, sudorazione, eccetera e possibilmente anche dal punto di vista emotivo. Lo staff tecnico tramite tablet ricaverà le indicazioni in tempo reale che consentiranno all’allenatore o all’assistente di interpretare i parametri e stabilire se sostituirlo perché stanco o stressato. Il monitoraggio potrà ovviamente anche essere utilizzato durante gli allenamenti.

Non vogliamo comunque fermarci qui perché la convenzione con l’Università – conclude Scandurranon prevede limiti al numero di tirocini che possiamo attivare quindi in futuro cercheremo di proseguire su questa strada per costruire una società sempre più moderna e tecnologica sia dal punto di vista manageriale che tecnico-sportivo, auspicando sempre collaborazioni e sinergie.