Professionisti siciliani rimasti al Nord, Scibetta (Junior Casale): “E’ importante rimanere connessi con la speranza di riprendere, ma non bisogna vivere fuori dalla realtà”

Pietro Scibetta (ph. Pino Avonto Junior Casale)

Tra i professionisti siciliani rimasti nelle proprie sedi di lavoro durante l’emergenza Covid-19 troviamo l’agrigentino Pietro Scibetta, giornalista e team manager della Novipiù Casale Monferrato.

Siamo tutti a casa come e dove è giusto stare seguendo semplicemente le regole che in questo momento come cittadini siamo tenuti a rispettare” – spiega il dirigente – Sono state settimane molto particolari: la nostra partita a Torino è stata una delle ultime gare disputate a porte aperte, lo scorso 23 febbraio, e fu già strano considerando che poche ore dopo nella stessa città il calcio giocava a porte chiuse. Settimane di grande confusione anche perché abbiamo affrontato quindici giorni di lavoro con la partita successiva rinviata due volte, quindi non il massimo anche da un punto di vista della motivazione a presentarsi in palestra. La sospensione del campionato ha rappresentato un atto logico e dovuto. Adesso, come tutti, aspettiamo”.

Qual è l’orientamento della vostra società in merito alla possibile ripresa?

Non sono io a dover esprimere la posizione ufficiale del club: è chiaro che se dovessero esserci le condizioni per tornare a giocare saremmo tutti felici, in primo luogo perché vorrebbe dire che l’emergenza sarebbe alle spalle e potremmo tutti tornare ad avere una vita normale. Questa, al momento, è la priorità. La soluzione passa necessariamente dal confronto tra tutte le parti in causa (istituzioni sportive e non, giocatori, allenatori, dirigenti, arbitri, agenti) affinché si trovi la ‘quadra’ per fare la scelta più giusta nel rispetto del lavoro e soprattutto della salute di tutti”.

Come avete vissuto lo stop all’interno della squadra e del club?

Siamo tutti costantemente in contatto tra noi, così come il General Manager Giacomo Carrera e il Presidente d’Onore Giancarlo Cerutti sono attivamente in contatto con i vertici di LNP e Federazione per capire quale possa essere il nostro immediato futuro. I giocatori hanno ricevuto tutti un programma da svolgere a casa per rimanere quanto più possibile in condizione in vista di un possibile ritorno in palestra, i nostri due giocatori statunitensi (Chris Roberts e DeShawn Sims) sono stati autorizzati dal club a raggiungere le loro famiglie negli Stati Uniti per essere presenti in questo momento di emergenza. E’ importante rimanere connessi con la speranza di poter riprendere ma non bisogna nemmeno vivere fuori dalla realtà: in questo momento le priorità sono altre e lo capiamo benissimo”.