Rainbow Catania festeggia la chiusura del Progetto Scuole

La Rainbow Catania celebra, al Palazzetto di San Pietro Clarenza, la festa di chiusura del “Progetto scuole 2017/2018

Il Palazzetto della Scuola di Polizia Penitenziaria di San Pietro Clarenza è stato, stamane, splendida cornice della festa di chiusura del “Progetto scuole 2017/2018” della Rainbow Catania Basket. Una mattinata di sport e festeggiamenti che ha visto come protagonisti i bambini degli istituti “Sante Giuffrida” di Viale Africa, Catania e della “Michele Purrello” di San Gregorio di Catania, che, insieme alle famiglie, hanno fatto riecheggiare la loro gioia per il basket nella casa delle ragazze arcobaleno. Una giornata che funge, contemporaneamente, da conclusione per la stagione 2017/2018 e punto di partenza per l’immediato futuro, testimoniando ulteriormente la crescita del club etneo ed il sempre maggior radicamento nella realtà catanese, in vista di sfide sempre nuove e stimolanti, come conferma il presidente Rainbow, dottor Fabio Ferlito: “E’ stata una giornata molto bella, perché sui nostri spalti abbiamo avuto un pubblico nutrito di genitori, che sin da stamattina ha preso parte a questa giornata. Questa bellissima manifestazione segna solo l’inizio del nostro impegno sul settore giovanile e sul minibasket, dov’è fondamentale iniziare con bimbi e bimbe e farli innamorare di questo sport, accompagnandoli, facendoli crescere nel divertimento e, successivamente, insegnando la fase sportiva agonistica, che è la base per andare avanti col nostro progetto. Se vogliamo crescere dobbiamo avere ragazzine che lavorano di più e meglio. In questo senso le nostre ragazze della squadra maggiore collaborano in maniera davvero encomiabile, come visto nella festa di oggi, con tutti i gruppi di bambini provenienti dalle scuole assistiti passo dopo passo dalle insegnanti. Quest’anno saremo in altri due istituti per divulgare e allargare l’attenzione per questo meraviglioso sport. Grazie alla Scuola di Polizia Penitenziaria di San Pietro Clarenza ed all’impianto nel quale lavoriamo possiamo finalmente sviluppare una crescita, che altrimenti ci sarebbe stata negata, come accaduto in passato”.