SERIE B. Anche il Green Basket in difficoltà, le parole del Presidente Fabrizio Mantia

Il presidente Fabrizio Mantia

Dal Giornale di Sicilia dell’1/6/2020.

Un futuro incerto, quello del basket palermitano, che non ha ancora trovato risposte dai vertici federali: dalle numerose tasse a l’incertezza sulla prossima stagione, il presidente del green Basket Palermo Fabrizio Mantia ci spiega chiaramente il suo punto di vista, non nascondendo eventuali colpi di scena se la situazione attuale dovesse permanere anche per la prossima stagione.

La faccenda non è semplice, e il problema è uno: da piani alti del basket sembra che gli unici a dover pagare lo scotto di questa crisi debbano essere gli artefici, cioè società, giocatori e allenatori, e non tutto il sistema compresi Federazione e Lega. Già la Federazione ha bussato più di una volta alla nostra porta con le prime incombenze, a cominciare dal resto dei contributi previsti per la stagione interrotta, chiedendoci anche di programmare il nostro futuro quando la FIP stessa non sa quando si riprenderà, né con che formula, gironi o regole sugli ingaggi, né se ci sarà o meno il pubblico. Sinceramente qualche dubbio ce l’ho, con tutte queste incertezze non me la sento di continuare con una nebulosa di questo tipo: ho fatto tanti appelli in passato, Palermo da questo punto di vista è molto sorda, e io posso serenamente continuare a divertirmi facendo basket con i ragazzi anche in Serie D! Perché se si decidesse di continuare su questa linea, facendo poi ricadere tutte le responsabilità su un gruppo di dirigenti pieni di voglia e passione, la mia risposta è semplice: grazie ma no, si può tranquillamente fare un passo indietro”.

Un futuro che potrebbe passare da un incontro con le istituzioni: “Ho chiesto un incontro con il sindaco Orlando – prosegue Mantia -, perché qua c’è un concetto che vorrei esprimere: in altre città ci sono stati sindaci che si sono attivamente dati da fare per consentire alle società impegnate nei campionati nazionali di sopravvivere. Una società di Serie B è patrimonio dell’intera città, e in quanto tale gradirei che si mostrasse più interesse verso di noi, premesso che in questo momento non imputo alcuna mancanza al sindaco, comprendendo che ci sono problemi più seri. Ma lo sport fa parte di quel corollario di ripartenza e bisogna necessariamente dargli un occhio affinché non si disperda il patrimonio creato. E se noi invece, da questo punto, dovessimo rimanere da soli, saremo costretti a prendere le nostre decisioni: attendo questo incontro, vorrei virtualmente consegnare le chiavi della squadra a lui, sperando che anche lui abbia a cuore questa società e ascolteremo una sua proposta. Ho dato vari segnali di poter e voler puntare anche più in alto, se ci fossero soluzioni insieme ad altri partner, ma se la mia famiglia dovesse risultare un problema siamo disposti anche a farci da parte, questo è chiaro. Ci piacerebbe che il sindaco si interessasse anche alla pallacanestro maschile”.

Sul piano sportivo c’è però già una novità, perché il Green sembra essere costretto a cambiare guida tecnica, come ci spiega lo stesso patron biancoverde: “Coach Bassi ha espresso la volontà di rimanere dalle sue parti per rimanere più vicino alla sua famiglia. È una situazione ancora in divenire, avendo un contratto biennale con noi, ma la sua decisione sembra irremovibile, capiremo nelle prossime settimane come muoverci”. (mabi)