SERIE B. Green Basket Palermo, corona d’alloro per Filippo Guerra dottore in Scienze Motorie

Filippo Guerra

Corona d’alloro in casa Green Basket Palermo: il nostro play Filippo si è infatti laureato ieri in Scienze Motorie. Ne abbiamo approfitta per fare una chiacchierata con lui sul suo percorso di studi, sulle sue ambizioni ma anche sul percorso della squadra nella LNP Supercoppa Centenario 2020.

– Parlaci un po’ del tuo percorso universitario.

“Mi sono iscritto all’università 3 anni fa, ho deciso di iniziare il mio percorso con l’Università Pegaso perché mi ha permesso di seguire le lezioni da casa e farle coincidere con gli allenamenti.  Stando all’epoca a Piacenza, avevo una sede a circa mezz’ora di distanza, ma ho preferito seguire tutto da casa per sfruttare i tempi prima e dopo l’allenamento, con libertà. Fatto il primo esame, ho visto che studiando in maniera non intensa ma comunque costante i risultati ci sono stati, quindi mi sono deciso a proseguire in modo più serio e impegnato, riuscendo anche ad ottimizzare i tempi di studio. La cosa buona di questa università è che, avendo diverse sedi in giro per l’Italia, mi ha permesso di continuare il mio percorso di studi qualunque fosse stata la mia destinazione “cestistica”.

– Cosa significare dare esami e laurearsi in questo periodo?

Sono quindi arrivato a metà del terzo anno quando, a causa dell’emergenza Covid, tutti gli esami sono diventati a distanza; ci siamo dovuti abituare a questa nuova modalità, mi sarei sentito più teso nel fare gli esami di presenza. Ma secondo me è più fare gli esami di presenza, insieme agli altri, e ammetto che lo stesso vale per i festeggiamenti. Il percorso di studi è stato lineare, non mi hanno bocciato a nessun esame, sono stato abbastanza costante con lo studio.

– Cosa farai adesso? Proseguirai il percorso universitario?

È un titolo importante, adesso farò due anni di magistrale, probabilmente con le stesse modalità, ma è ancora presto per pensare al futuro. Diciamo che la cosa più intelligente da fare secondo me è combinarla con la mia carriera, imparare da chi è più esperto di me e poi mettere il tutto in pratica nel post carriera.

– Chiudiamo con un pensiero sulla squadra. Dacci una tua analisi della partita di Agrigento e in generale del percorso della squadra in queste tre prime uscite ufficiali.

Ad Agrigento abbiamo fatto una buona partita a livello offensivo, soffrendo invece in difesa; tutto sommato, guardando assenze e presente, è stata una partita onesta da parte nostra. Abbiamo dimostrato che la squadra in ogni caso e con tutte le difficoltà non molla, che siamo sempre sul pezzo. Nel complesso in questa Supercoppa siamo stati solidi, in campo si vede che siamo una squadra abbastanza unita. Dobbiamo sicuramente migliorare sotto qualche punto di vista tecnico-tattico, l’arrivo di Andrea ci darà una mano sotto canestro con la sua fisicità. Se ognuno porta il suo “mattoncino” secondo me verrà fuori tutta la nostra essenza”.