SERIE B. Olympia Basket Comiso è basket da oltre 30 anni, intervista al presidente onorario Vincenzo Amato

La società comisana continua ad appassionare e nel 2019 è ad un passo dalla C Silver

Vincenzo Amato presidente onorario Olympia Basket Comiso

Intervista al presidente onorario della società Olympia Basket Vincenzo Amato che ha diretto il sodalizio per decenni e che ora segue sempre da vicino il nuovo corso dell’attuale dirigenza.

Dottor Amato, l’Olympia esiste dal 1985, una società storica che continua ad appassionare e a fare parlare bene di se nel panorama cestistico siciliano, dove nei decenni tante società sono nate e scomparse nel volgere di brevi cicli. Qual è la forza di questa società?

La longevità della società nasce dalla grande passione con cui un gruppo di amici , ex giocatori e simpatizzanti, hanno fondato la società appunto nel 1985. Un gruppo innamorato di questo sport, un gruppo che aveva condiviso e vissuto la storia del basket con la grande Diana Comiso che ha rappresentato la città negli anni 60-70 e  della quale sono orgoglioso di essere stato uno dei protagonisti in campo. Questo gruppo ha saputo organizzare sin da subito un movimento cestistico tale da coinvolgere una citta intera, creare un importante vivaio con istruttori qualificati vincendo tanti titoli regionali, creare una prima squadra competitiva compatibile con le risorse del territorio, partecipare a campionati nazionali fino alla serie B per ben tre anni e, soprattutto, ha condiviso valori importanti quali serietà, lealtà, passione e amore per questo sport meraviglioso”.

Cosa ha dato il basket a lei nel passato e quali sono ora le motivazioni che la spingono ad impegnarsi per continuare a sostenere uno sport sano e coinvolgente come il basket a Comiso?

Quando mi si chiede cosa mi dato il basket rispondo semplicemente che ha caratterizzato tutta la mia vita in maniera positiva sia dal punto di vista sportivo che  umano e professionale. Mi sono avvicinato al basket all’età di 14 anni per caso ed ho capito subito la dimensione e la bellezza di questo sport, la capacità di poter unificare la mente e il corpo in un unico gesto atletico sublime, la grande sensazione di poter condividere con tanta gente un canestro al punto che è diventato il mio primo amore . Il basket mi ha fatto crescere come atleta e come uomo, mi ha fatto conoscere tantissime persone, mi ha fatto superare quelle timidezze che sono tipiche in età giovanile, mi ha fatto diventare un atleta che ha rappresentato la mia città nel panorama cestistico nazionale, mi ha dato la consapevolezza che con sacrificio, serietà  e tanto lavoro si può arrivare in alto, senza ricorrere a mezzi esterni o aiuti vari e, soprattutto, mi ha fatto capire come affrontare le competizioni che la vita ci pone di fronte. Oggi abbiamo una realtà che continua perché il gruppo storico di cui si è parlato ha avuto la capacità di sapersi rinnovare. Io per primo ho ceduto lo scettro a Roberto Biscotto che ritengo sia la persona giusta per il suo trascorso sportivo nell’Olympia ma soprattutto per la sua taratura umana e professionale. E merito suo se oggi la società è lanciata verso una crescita e credo che ci siano i presupposti per continuare in questa direzione”.

Volge al termine una stagione sportiva esaltante. Si arriverà domenica prossima alla disputa della finalissima a Gela, dopo avere riconquistato la parità nella sfida a Comiso davanti a quasi 1.000 spettatori in un tripudio totale. Una sfida che si è dimostrata tecnicamente di alto valore, con due società che meriterebbero entrambe la categoria superiore, con un pubblico sportivissimo da parte delle due tifoserie. Cosa si aspetta dalla partita di domenica e cosa si augura per il futuro del basket a Comiso?

Domenica è stato bellissimo vedere il palazzetto strapieno e sono certo che si continuerà in questa direzione. La partita col Gela rappresenta una classica del territorio dal momento che abbiamo avuto anche in passato altre finali. Che vinca lo sport.  Sono certo che domenica prossima i ragazzi disputeranno una grande partita. La squadra è cresciuta tanto grazie al lavoro dei giocatori e dello staff tecnico ma soprattutto ha trovato i suoi equilibri e la sua forza nel gruppo. Noi ci saremo comunque, continueremo a sostenere i nostri colori e ad affrontare le nuove sfide che si presenteranno gridando tutti insieme e sempre FORZA OLYMPIA!!!”.