SERIE B PLAYOUT. Alfa Catania retrocessa in C Silver, Valmontome vince fortunosamente nel finale

Vincenzo Provenzani e coach Massimo Guerra

VincenzoAlfa Basket Catania-Virtus Valmontone 74-75

Parziali: 17-17, 36-36, 56-55, 74-75

Catania: Savoca, Gatti 20, Gottini, Consoli 3, Provenzani 16, Agosta 4, Mavric 8, Vita Sadi 12, Sirakov 9, Abramo 2. All.: Guerra

Valmontone: Grilli 16, Pichi 6, Livelli 6, Ruiu 6, Ugolini, Misolic ne, Pierangeli ne, Scodavolpe 21, Sabbatino 12, Bisconti 8. All.: Mattioli

Pichi per Valmontone raccoglie la palla rilanciata disperatamente in campo da Marco Consoli, a tempo praticamente scaduto, realizzando il 74-75. L’Alfa attacca con un secondo dalla propria metà campo, contato dall’arbitro perché impossibile da visualizzare a tabellone, ma Sirakov marcatissimo sbaglia. Cosi Catania viene condannata alla retrocessione in C Silver. Un risultato che chiaramente è figlio delle due partite precedenti perse alla Tensostruttura laziale, ma che è amaro considerate le dinamiche finali del quarto quarto, in cui un tabellone impazzito è stato resettato approssimativamente a 48″ da giocare, restituiti però in 45″. Secondi che avrebbero forse potuto fare la differenza nel finale. Ma appunto la retrocessione di Catania nasce da un risultato secco di 3-0 con cui la Virtus Valmontone di coach Mattioli si è assicurata una fetta di salvezza. Coach Massimo Guerra, professionista capace in tre mesi di costruire delle basi su cui sperare per la salvezza, ha definito il canestro finale di Pichi “la fotografia della stagione”, ha ringraziato tutto il gruppo con cui Catania ha rigiocato la Serie B dopo 9 anni e evidenziato che errori che riguardano tempo o tabellone o una gestione al tavolo sono pari a quelli che un allenatore o un giocatore possono commettere in campo.

La dirigenza guidata dal Dg Carmelo Carbone è riuscita a portare sotto il vulcano un prospetto siciliano di sicuro avvenire come Vincenzo Provenzani, che nei playout ha confermato il suo profondo valore. Dare una vetrina importante a un giocatore emergente e locale come Luciano Abramo, valorizzare l’esperienza di un Simone Gatti diventato fattore proprio nei playout e presente nonostante gli infortuni. Senza dimenticare un inespresso Luca Savoca, comunque bravo a farsi trovare pronto, a fine stagione, terminato il recupero dall’operazione al crociato. È mancato nelle 3 gare giocate contro la Virtus Valmontone il contributo del vice capocannoniere del girone D Georgi Sirakov, giocatore a cui nulla si può però recriminare data la capacità d’infiammare un PalaCatania (troppo spesso riempito solo da amici e parenti)

Dopo meno di un anno l’Alfa Catania saluta la serie cadetta.