SERIE B. Semaforo ancora rosso per Alfa Catania contro Salerno. Gottini gioca da leader poi esce per nervosismo e falli

Un'azione di gioco a Salerno (Foto Ufficio stampa Virtus Arechi)

VIRTUS ARECHI SALERNO – ALFA BASKET CATANIA 88-65

Salerno: Diomede 13, Maggio 12, Sanna 2, Paci 10, Leggio 11, Cucco 4, Tortù 24, Antonaci 4, Melchiorri 3, Czumbel 5, Corvo, Festinese. Allenatore: Menduto.

Alfa Catania: Gatti ne, Gottini 19, Consoli 11, Florio 6, Provenzani 11, Agosta 8, Vita Sadi 4, Abramo 2, Patanè 2, Mazzoleni 2, La Spina. Allenatore: Bianca.

Arbitri: Di Gennaro di Roma e Coraggio di Sora.

Parziali: 25-16, 50-30, 73-47.

 

Semaforo rosso per l’Alfa Basket Catania. A Salerno, nell’ottava giornata del campionato di Serie B Old Wild West, il quintetto rossazzurro cede alla capolista Virtus Arechi. La gara si chiude sull’88-65 per la squadra allenata da coach Orlando Menduto. Gli alfisti tengono nel primo parziale (25-16 per la Virtus Arechi), ma calano nel secondo periodo andando al riposo lungo sul -20 (50-30 per i salernitani). I locali, trascinati da un ottimo Tortù (24 punti, 10 su 15 da due, 4 su 4 alla lunetta) controllano la partita negli ultimi due quarti di gioco con Diomede e Maggio “caldissimi” da tre punti (realizzano tre triple ciascuno). L’Alfa Basket Catania di coach Andrea Bianca lotta fino al suono della sirena con impegno. Matteo Gottini 19 punti (3 su 5 da due, 4 su 6 da tre, 1 su 1 dalla lunetta), stava giocando bene, ma poi si è lasciato prendere dal nervosismo, danneggiando il gruppo, e uscendo dopo un tecnico per 5 falli. Una situazione che non dovrà ripetersi in futuro.

Adesso testa alla partita casalinga di sabato (PalaCatania, ore 18,30) contro Palestrina. Una gara fondamentale per risalire la china in classifica. Un incontro dove i giocatori catanesi dovranno tirare fuori l’orgoglio e giocare da squadra.