SERIE C. Gabriele Ducato, assistente Eagles, sulla vittoria a Barcellona e il lavoro con i giovani della Pallacanestro Bagheria ’92

Gabriele Ducato
Gabriele Ducato assistente allenatore delle Eagles Palermo

Ai presenti di domenica sugli spalti del PalAlberti di Barcellona non sarà sfuggita la voglia di vincere della Eagles Palermo, tipica di chi arrivava da una sconfitta cocente. I 47 punti segnati e gli appena 25 concessi nel primo tempo all’Or.SA Barcellona sul suo campo, infatti, hanno fatto intendere come l’idea dei biancorossi fosse quella di archiviare la pratica il più in fretta possibile, evitando altre spiacevoli sorprese.

L’aria che si respirava in spogliatoio appena arrivati a Barcellona, e in campo nei 20 minuti del pre gara, era carica di determinazione – ammette Gabriele Ducato, assistente allenatore della Eagles -. I ragazzi erano pronti a lottare su ogni pallone, catturare ogni rimbalzo e mettere a segno ogni tiro. Con un piglio così non puoi che fare bene, e così è stato”.

L’interrogativo più impellente per i palermitani non è però come rimediare alle sconfitte, ma come cercare di evitarle, specie da propri errori: “Dobbiamo focalizzarci sulla mentalità del primo tempo contro Barcellona – prosegue coach Ducato -. Essere sempre pronti, tutti e tutti insieme, per dare il massimo del nostro impegno. Che ci serva a chiudere le partite nel primo tempo o chiuderle solo alla fine del quarto periodo, il nostro atteggiamento deve essere determinato”.

Gabriele Ducato, insieme all’assistant coach Piero Aiello, cura anche i progressi dei giovani Eagles, targati Pallacanestro Bagheria ’92. Ragazzi come Marco Bagnasco e Alessandro Palmisano, stabilmente aggregati alla prima squadra allenata da coach Priulla, che stanno mostrando netti miglioramenti settimana dopo settimana.

I ragazzi mettono il massimo impegno in ogni allenamento con i ‘grandi’ – conclude Ducato -. Scuola e studio sono sempre al primo posto, ma la grinta, l’attenzione e la voglia di giocare durante le sedute non manca mai. A dimostrazione del fatto che hanno sempre risposto ‘pronto’ alla chiamata di coach Priulla”.