Stage con coach Gebbia per le giovanili di Spadafora e Milazzo

Stage con coach Gebbia a Spadafora
Stage con coach Gebbia a Spadafora

Si è svolto lunedì 7 Dicembre presso la Palestra Polivalente di Spadafora lo stage con coach Gaetano Gebbia, già responsabile delle nazionali giovanili italiane e scopritore del talento Manu Ginobili ora campione Nba, l’ex allenatore della Viola Reggio Calabria ha tenuto lezioni alle categorie Aquilotti, Esordienti e Under. L’evento è stato organizzato dalla Piero Lepro Spadafora in collaborazione con il centro minibasket Svincolatini Milazzo, al termine dell’appuntamento Gebbia ha rilasciato una breve intervista:

Coach, le sue riflessioni su questa giornata

È stato un pomeriggio intenso e devo dire che ho notato in tutti molta attenzione e partecipazione.

Quali sono i principi e le nozioni tecniche che si vanno ad insegnare ad un bambino di 9/10 anni ?

Il bambino deve innanzitutto divertirsi ed appassionarsi in modo tale che a fine allenamento non veda l’ora di riallenarsi, questo è il compito principale di chi lavora con i piccoli. Chiaramente incominciare a dare delle indicazioni tecniche adeguate alla loro età che li mettano nelle condizioni di divertirsi ancora di più, poiché divertimento non è soltanto giocare, ma imparare a fare determinate cose riuscendoci, poiché viceversa non penso ci si diverta.

Ritiene che confrontarsi sia per importante per gli istruttori?

Il confronto è fondamentale, ma non soltanto nella pallacanestro. Confrontarsi è utile per migliorare la crescita e non bisogna mai isolarsi poiché il solo riflettere, ascoltare una proposta, un’idea di altri può certamente servire.

Lei è stato fortemente voluto da Luigi Maganza, che è stato suo allievo alla Viola Reggio Calabria, può descrivercelo sia da cestista che da allenatore?

Luigi era un ragazzo che sfruttava al meglio la sua fisicità e la sua durezza caratteriale che gli permettevano di ben figurare, da allenatore ho purtroppo poco tempo per seguirlo personalmente ma da quanto a mia conoscenza posso dire che sta trasferendo sui ragazzi quei principi educativi che ha ricevuto da giocatore, che spesso hanno maggiore importanza delle competenze tecniche.