Zannella Cefalù ai playoff. Priulla: “Abbiamo qualità per il salto di categoria”

L'allenatore trapanese ammette: "E' stato un campionato difficile anche per noi, troppe le differenze tra le formazioni partecipanti"

Coach Flavio Priulla

La Zannella Cefalù è andata fino in fondo alla propria stagione. Conclusa la regular season la formazione allenata da Flavio Priulla ha centrato l’accesso ai playoff e da prima in classifica. Oltre una settimana di stacco servirà a Cooper e compagni per recuperare le forze fisiche; meno quelle mentali, ridimensionate con attenzione una volta già certa in campionato la prima posizione.

La società in questi giorni ha ammesso: “Si respira un’aria diversa per le strade di Cefalù. Un’aria nuova, eppure familiare, che riporta alla mente i giorni gloriosi della pallacanestro normanna, quando le sfide a team dal blasone di caratura nazionale rappresentavano un appuntamento settimanale imprescindibile per ogni cestofilo cefaludese”. Il merito è di una formazione “che ha saputo finora ben ripagare le grandi aspettative riposta in loro in estate“. Con 28 vittorie su 30 uscite ufficiali stagionali nel girone siciliano di serie C Silver, un primato in classifica mantenuto sin dalla prima giornata e matematicamente raggiunto con un turno d’anticipo, con la ciliegina rappresentata dall’ultima vittoria esterna sull’ostico campo della Costa d’Orlando per 97 a 90 (con il totem Malagoli a riposo precauzionale ed un contenuto impiego del folletto Cooper), la Zannella Cefalù ha vinto una lotta che è stata definita “senza quartiere“, visto lo spessore di altre formazioni siciliane.

I cefaludesi saranno impegnati ora in una poule promozione, impostata secondo la formula del girone all’italiana, composta da Teramo Basket 2015, GMA Virtus Basket PozzuoliAllianz Udas Cerignola. Si scaldano i motori, ma si da anche uno sguardo al campionato appena finito. Nonostante l’evidenza di un buon roster e un progetto solido, raggiungere il traguardo dei playoff non è stato semplice neppure per Cefalù.

In un campionato come questa C Silver è stato difficile gestire l’intensità – confessa l’allenatore Flavio Priullale qualità tecniche e tattiche delle formazioni che abbiamo affrontato sono state spesso troppo differenti, passavamo da una formazione organizzata ad una che non lo era diametralmente. Abbiamo rischiato anche noi di fare brutta figura per via di queste differenze profonde, penso ci sia voluto un mix di maturità, consapevolezza dei propri mezzi e anche tanta fortuna, per superare ogni partita. E’ stata una stagione atipica – ribadisce il coach trapanese – 30 partite sono tante e ora nella post season incontreremo squadre di cui sfortunatamente non abbiamo avuto contezza“. Il coach si è soffermato su quest’ultimo aspetto specificando: “Anche la scorsa stagione abbiamo fatto gli spareggi per la B, ma non ci siamo trovati di fronte questa situazione. Nonostante le nostre certezze ci aspetta un altro campionato, che affronteremo con una formazione costruita guardando inevitabilmente solo al nostro girone. Abbiamo dato uno sguardo alle nostre avversarie esclusivamente durante le ultime domeniche, anche loro hanno vinto gironi con formule altrettanto diverse. C’è una difficoltà diffusa“.

L’esperienza di Priulla permette di vedere meno oscuro il cammino della Zannella Cefalù ai playoff. “Nel nostro girone arriveranno squadre non di grande talento, ma sicuramente compatte. Sappiamo che Teramo ci somiglia molto nel modo di giocare, non ha stranieri ma La Gioia, Salamina e Gaeta, più i loro giocatori locali che hanno sempre vinto tra C1 e la C2, sanno come si vincono le partite importanti. Pozzuoli ha una squadra che gioca insieme da 4 anni e degli stranieri. Cerignola è una sorpresa fino ad un certo punto, si è rinforzata e ha due americani buoni. Il girone è equilibrato“.

Equilibrato, ma non sfavorevole alla squadra siciliana.

Secondo me abbiamo le qualità per fare il salto di categoria – spiega l’allenatore della Zannella Cefalù – la nostra stagione ha riacceso una passione sopita in città e siamo maturi per raggiungere il risultato. La tensione non è alta, ma adeguata a lavorare con serenità“.