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    B FEMM. La Farc Rescifina Messina mette paura nel derby alla vicecapolista Cus, decisivo l’ultimo quarto in un match equilibrato (55-53)

    Come nella gara d’andata grande equilibrio e massima incertezza nella stracittadina tra Farc Rescifina Messina e Cus Unime. Le universitarie s’impongono 55-53 al PalaTracuzzi e chiudono in testa la classifica con la Rainbow, ma accedono alla fase ad orologio come seconda testa di serie per aver perso gli scontri diretti con le catanesi. Sesto posto finale per la Farc che però vede solo a due punti di distanza l’Ad Maiora Ragusa.
    Partita equilibrata e combattuta per tutti i periodi, con le ospiti che guidano di stretta misura nei primi tre quarti di gioco ma l’allungo decisivo arriverà solo nell’ultimo quarto di gioco con un colpo di coda. Il Cus Unime ha però il demerito di non chiudere la gara, nell’ultima frazione arriva il vantaggio decisivo per le ospiti tocca le nove lunghezze (39-48 a 2’49” dal termine) ma la Farc non si dà per vinta e tre bombe della Vento regalano un acceso finale risolto al fotofinish.
    La cronaca della gara vede partire bene il CUS e sin dalle prime battute le universitarie si portano avanti. Giocano bene e con determinazione le ragazze allenate da Coach Zanghì che, però, peccano di imprecisione sotto canestro e non riescono ad allungare mentre la Farc anche per le qualità dell’avversario non riesce a bissare la continuità intravista nelle ultime buone prestazioni. Il risultato procede in bilico sino a metà gara (14-17, 28-29 i parziali a favore del Cus).
    Dopo l’intervallo lungo le universitarie sembrano avere una marcia in più: Kramer e Scardino (34 punti in tandem) fanno la voce grossa e determinano un primo allungo ma le ospiti in divisa gialloblu sbagliano tanti tiri liberi ed il gap viene contenuto dalla Rescifina (38-43 alla fine del terzo parziale di gioco). Solamente nell’ultimo quarto arriva la scossa decisiva del CUS che imprime un’accelerata prepotente e si porta sino al +9 (50-41). Le padrone di casa non demordono e, con le tre triple di Vento (19 punti) , sino alla fine danno filo da torcere alle universitarie avendo anche il possesso per la parità a quota 53. Sullo scadere, però, Kramer è decisiva con due tiri liberi per mettere al sicuro la vittoria finale che vanificano la bomba a fil di sirena di Cosenza (13).
    Vittoria pesante per il CUS Unime che, però, pur terminando al primo posto in coabitazione con la Rainbow Catania, accede alla fase ad orologio come seconda per aver perso entrambi gli scontri
    diretti con le catanesi. Nelle due gare della fase successive le messinesi renderanno nuovamente visita alle etnee e riceveranno la terza classificata, la Trogylos Priolo. Rammarico comprensibile per la Farc Rescifina Messina rinata in questo finale di stagione ma ormai tagliata fuori dalla lotta playoff. Nella fase ad orologio due gli impegni per il team di coach Interdonato, uno proprio sul campo di Ragusa e l’altro in casa con la Stella Palermo con l’obiettivo di provare a dare l’assalto al quinto posto in classifica.

    Farc Pol. Rescifina – CUS Unime 53-55
    Parziali: 14-17, 28-29, 38-43
    Rescifina: Marchese 5, Calì, Mantineo 3, Sorge, Torre, Davì 3, Caprì, Giordano, Cosenza 13, Romeo 6, Spadaro 4, Vento 19. All. Interdonato.
    CUS Unime: Rabe, Boncompagni, Kramer 20, Natale 4, Borgia 9, Scardino 14, De Cola, Polizzi 2, Mazzullo, Grillo 4, Pellicanò 2, Cascio. All. Zanghì.
    Arbitri: Cappello e Parisi.

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