C GOLD. Gold & Gold Messina, parla il GM Bruno Donia: “Dobbiamo essere più costanti”

Il girone di andata della prima fase del campionato di serie C Gold si è chiuso con una sconfitta per la Gold & Gold Messina. La squadra allenata da Pippo Sidoti ha però conservato il primato del girone Bianco, grazie alle cinque vittorie consecutive che hanno permesso a Scimone e compagni di sopravanzare le avversarie. Lo stop è arrivato alla sesta in trasferta a Catanzaro, con qualche rimpianto, dopo un gran primo tempo. Con il GM Bruno Donia, una delle anime del club peloritano alla sua prima partecipazione alla C Nazionale e che proprio venerdì scorso ha festeggiato i suoi primi quarant’anni, facciamo il punto della situazione al giro di boa.

Vi aspettavate un inizio del genere, nonostante i cambiamenti apportati al roster rispetto alla scorsa stagione? “Diciamo che la squadra non è stata totalmente rinnovata rispetto all’anno scorso, ma che ci sono state delle novità parziali perché ripartivamo da delle certezze come Nino Sidoti, Busco, Tartamella e Scimone. Sapevamo di partire da delle certezze, ma sapevamo anche di aver fatto degli inserimenti importanti, per cui non siamo sorpresi dell’andamento della squadra. Rimane un pizzico di rammarico per non essere a punteggio pieno, perché la partita con Catanzaro poteva essere portata a termine vittoriosamente, ma questo fa parte del gioco”.

La squadra si è calata immediatamente nella nuova realtà, dimostrando di avere la mentalità giusta… “Si, e questo perché è un gruppo abituato a giocare in queste categorie e su questi campi. Merito va ovviamente anche al nostro coach Pippo Sidoti che come sempre, oltre a preparare benissimo la squadra dal punto di vista tecnico, trasferisce ai ragazzi anche la propria mentalità”.

Secondo te la squadra riuscirà a tenere il passo del girone di andata e quali saranno le squadre da temere? “Io sono convinto che possiamo assolutamente mantenere il ruolino di marcia dell’andata, se solo riusciremo ad essere più costanti nell’arco dei quaranta minuti all’interno delle partite, perché non in tutte le gare lo siamo stati e questo è l’aspetto da migliorare nel girone di ritorno. Tutte le squadre sono da temere, perché il campionato ha dimostrato un equilibrio estremo con dei risultati spesso sorprendenti, in entrambi i gironi. Tuttavia ci sono sei – sette squadre che se la possono giocare fino alla fine. Vis Reggio, Catanzaro, Palermo, Milazzo e non escluderei il Gela. In questa lista metto anche la Gold & Gold, una eventuale outsider come Gravina e un’altra delle messinesi.

Nel girone azzurro ci sono tre squadre a quota 10, in quello bianco solo la Basket School. Questo cosa significa? “Questo è l’aspetto più positivo di questa stagione, in cui il livello si è alzato e cresce da parte mia il rammarico che non si sia optato per un girone unico. Questo campionato meritava il girone unico, sia dal punto di vista della spettacolarità, sia per una questione di equilibri. Infatti tutti avrebbero avuto la possibilità di affrontare tutte le avversarie, in gare di andata e ritorno. A maggior ragione vedendo i risultati e l’equilibrio che regna nei gironi”.

Di solito evitiamo di parlare dei singoli, ma è fuori di dubbio che Scerbinskis è un vero e proprio fattore per la Gold & Gold… “Scerbinskis è una piacevolissima sorpresa, ci sta stupendo. Sapevamo che era un giocatore di talento, importante. Probabilmente sta facendo qualcosa in più rispetto alle nostre previsioni e quindi siamo felicissimi di aver portato Raivis a Messina e siamo felici di aver portato in città l’ennesimo giocatore importante. Sono tanti i giocatori di ottimo livello che la Basket School ha portato a Messina: Caldwell, Warden, Black, Scerbinskis, Pocius sono solo alcuni dei giocatori stranieri importanti che hanno indossato la nostra maglia. Ma non vorrei dimenticare De Angelis e Manfrè o Busco e Sidoti”.

Venerdì hai festeggiato i tuoi primi quarant’anni, quale regalo ti piacerebbe ricevere dalla squadra? “Sarebbe facile dire che mi piacerebbe in regalo la conquista della promozione, ma i regali sono belli quando arrivano inaspettatamente e per scaramanzia non vanno mai detti”.

Allora tocchiamo ferro e intanto auguriamo a Bruno Donia grandi successi nei prossimi quarant’anni, che magari coincidano con quelli della Basket School Messina.