L’Alfa Basket Catania torna alla vittoria. Missione compiuta per il quintetto rossazzurro, che al Leonardo Da Vinci piega lo Sport Club Gravina al termine di un derby combattuto. Risultato finale di 73-63. Gara con molti errori da entrambe le parti. Toni agonistici elevati, ma molta correttezza sul parquet. Gravina privo del lungo Oluic e del play Spina. Alfa senza il centro Pappalardo e il play Cuius. Arena stringe i denti e dà il suo contributo. Comincia decisamente meglio la squadra ospite. Il quintetto di coach Giuseppe Guadalupi chiude il primo parziale in vantaggio per 17- 12. I catanesi di coach Davide Di Masi faticano, ma pian piano entrano in partita. L’Alfa mette la testa avanti nel secondo periodo portandosi sul 35-30. Nel terzo quarto di gioco, capitan Luciano Abramo e compagni comandano il gioco creando difficoltà agli ospiti. Il tabellone segna 54-47. L’Alfa arriva anche a + 11, ma Gravina non ci sta. Lalic e Santonocito riportano davanti, nel punteggio, il team ospite, che però cala nel finale. Gli alfisti, con i soliti Pennisi, Elia e Abramo sugli scudi, ne approfittano e chiudono l’incontro. Decisivo l’apporto di Gabriele Patanè in difesa su Lalic. Alla fine è festa alfista in campo. La squadra catanese torna alla vittoria con tenacia e determinazione.

“Ci voleva questo successo – afferma il tecnico dell’Alfa Basket Catania, Davide Di Masi -. Non stiamo attraversando un periodo felicissimo né dal punto di vista emotivo né dal punto di vista fisico. Abbiamo l’infermeria piena e molti acciaccati. Abbiamo perso Pappalardo e adesso anche Cuius è fuori, temo lo sarà per molto tempo. Arena si è dato un gran da fare, ma non stava benissimo. Si vede che ancora non siamo l’Alfa di una volta. Mancanza di lucidità, mancanza di tatticismo. Eravamo mosci sulle gambe. I due punti conquistati contro Gravina sono tanta roba perché ci danno morale. Adesso attendiamo la sfida di Messina contro la Fortitudo per poi ricaricare le batterie. Complimenti a Guadalupi e ai ragazzi di Gravina. Il coach ospite ha preparato un ottimo piano partita e per 35 minuti abbondanti ci ha fatto vedere le pene dell’inferno. Anche se privo di Oluic e Spina, il Gravina ha giocato con qualità. E’ stato un derby difficile per cui è ancor più importante per noi averlo vinto”.

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