C SILVER. Luigi Maganza lascia la panchina degli Svincolati Milazzo

Dopo tanti anni di campo da allenatore nelle categorie senior Luigi Maganza ha deciso di dire basta.
Ho preso questa sofferta decisione  durante la stagione – spiega Maganza – ma l’ho comunicata alla società ed ai giocatori soltanto al raggiungimento dell’obiettivo playoff. Ritengo bisogna essere sempre nella condizione di dare il 100 per cento ed essendo molto esigente, anche con me stesso, penso che quello che posso dare oggi non raggiunga tale percentuale. Pertanto ho l’onestà intellettuale di rendermi conto che è giunto il momento di mettere un punto e voltare pagina. La mia volontà – spiega l’allenatore – è di rimanere  nei quadri tecnici-dirigenziali della società, ma con quale ruolo o incarico lo vedremo più avanti”.
Riguardo la possibilità di allenare qualche categoria giovanile, la decisione verrà presa più avanti dopo un ulteriore mia fase di valutazione. Maganza nella sua carriera da coach ha portato alla ribalta Il Nuovo Avvenire Spadafora vincendo due campionati di serie D, di cui uno senza sconfitte, un torneo di serie C2 e raggiunto la salvezza in serie C1. Approdato nella Svincolati Milazzo ha vinto un campionato di Promozione, portato i milazzesi ad una finale playoff del campionato di serie D e nella scorsa stagione nel medesimo torneo ha conquistato 17 vittorie su altrettante gare disputate prima dello stop per la pandemia.
Su questa inaspettata decisione presa giunge anche il comunicato della Svincolati Milazzo. “La società in tutte le sue componenti, preso atto della volontà del proprio coach, lo ringrazia vivamente per questi splendidi sei anni. La professionalità e l’impegno giornaliero di Luigi hanno permesso, oltre al raggiungimento di ottimi risultati della prima squadra, di portare alla ribalta  regionale e nazionale il nostro settore giovanile. Auspichiamo di poterlo annoverare ancora tra le nostre fila, anche se con incarico diverso da coach, per poter beneficiare della sua competenza ed esperienza per molti anni ancora“.