La Sicilia, la Nazionale, la composizione dei gironi nei campionati maggiori. Intervista al presidente Fip Petrucci

Il presidente Fip Gianni Petrucci

A cinque anni dalla Consulta dei Presidenti dei Comitati Regionali organizzata a Giardini Naxos (ME), il presidente Fip Giovanni Petrucci è tornato in Sicilia e lo ha fatto in occasione dei festeggiamenti regionali del Centenario della Federazione.

Il momento è difficile, ma l’impulso è stato dato – ha dichiarato al nostro quotidiano -. Siamo ripartiti in tutta Italia con grandi sacrifici, non era facile farlo. Il movimento siciliano è sempre stato importante, difficile perché ci sono nove province e basti pensare ai tempi in cui si parlava di divisione in Sicilia Occidentale e Orientale, quando sono stato nominato segretario, per far capire la difficoltà dei collegamenti. Siamo ripartiti, adesso dobbiamo essere ottimisti e lo sport crea ottimismo. Credo molto in questa dirigenza siciliana, nell’impulso dato dalla dottoressa Correnti e dai suoi collaboratori”. 

Il presidente Petrucci è stato accolto a Messina, città che al pari di altre in Sicilia vive un problema di impiantistica e in particolare sconta una grande assenza: l’utilizzo del PalaTracuzzi. C’è il rischio concreto che il Comune di Messina lo assegni ad uso esclusivo alla pallavolo, privando il movimento di uno storico impianto.

Durante la riunione con i delegati provinciali ho fatto appello perché si intervenga presso i comuni. E’ chiaro che al basket serva un parquet e che il basket non è uno sport secondario, per cui si deve investire anche sui palazzetti. C’è una grave carenza non solo in Sicilia ma nel Paese, quel che posso fare è sensibilizzare i comuni. Sono stato anche sindaco e conosco benissimo le difficoltà che ci sono, però lo sport è salute”. 

Stuzzica l’idea di una città come Ragusa, amministrata da un ex giocatore di pallacanestro e pianamente coinvolta nelle dinamiche del movimento nazionale, possa ospitare un giorno un appuntamento della Nazionale maschile.

Sono sempre favorevole a portare la Nazionale in questa terra siciliana. Conosco poi bene il sindaco Cassì, una brava persona. A Ragusa ci sono squadre che hanno onorato la pallacanestro italiana, in tempi recenti e in tempi passati, per cui il mio impegno c’è e ci devono essere i presupposti e le possibilità”.

Ragusa, ma anche Torrenova, Patti, Capo d’Orlando, Palermo e Trapani sono tutte città con squadre impegnate in campionati nazionali dai gironi particolarmente difficili. Geograficamente sbilanciati a Nord. 

Vediamo quello che si può fare – ha comunicato il presidente Giovanni Petrucci -. Quest’anno con la pandemia abbiamo perso 12 milioni e mezzo per interventi fatti e soldi non ricevuti. Per cui ho tutto l’interesse verso la questione e come alcuni sanno: “Petrucci non vuole passare inosservato”. Per cui mi impegnerò affinché possa diminuire il gap di questa realtà”