Serie D, tempo di finali: Baldaro e Castiglione presentano Messina – Adrano

Dani Baldaro e Vincenzo Castiglione

Comincerà domenica 3 aprile (palla a due alle ore 19:30 al PalaTracuzzi di Messina, arbitri Calandra e La Barbera di Palermo) una delle due finali di Serie D fra Gruppo Zenith Messina e Di Stefano Trasporti Adrano, la serie sarà al meglio delle tre gare con la prima e l’eventuale bella in casa dei peloritani che hanno chiuso al primo posto il loro girone (16 vinte e 2 perse) mentre gli etnei si sono piazzati al secondo posto (11 vinte e 5 perse) dietro l’Alfa Catania. Abbiamo ascoltato il coach di Messina Dani Baldaro e Vincenzo Castiglione di Adrano

In che condizioni fisiche arrivate a questa finale?

Baldaro: Ottimali, tutti disponibili e abbiamo recuperato Mazzù che è stato assente nella delicatissima semifinale contro Priolo e che per noi è un’elemento importante, essendo fondamentale per i nostri meccanismi offensivi.

CastiglioneStiamo abbastanza bene, qualche problemino al ginocchio per il lungo Amoroso, stiamo facendo accertamenti e il play Ricceri che ha avuto una distorsione e si sta curando per arrivare al meglio alla finale.

Conoscete l’avversario, quali sono i suoi punti di forza? 

Baldaro: Non direttamente perché né quest’anno né l’anno scorso l’abbiamo incontrato, conosco però giocatori singoli come l’ex Paternò Fiorito, i lunghi Asero e Grasso, non conosco bene il gruppo dei giovani ma so che fanno dell’agonismo e della carica datagli dal tifo della tensostruttura di Adrano. E’ una formazione che non ha stelle come Calò e Andrè di Balestrate ma sono ragazzi cresciuti assieme come Russo (che ha un’ottima mano da fuori) e del play Ricceri che fanno della coesione e dell’entusiasmo la loro forza. Con Grasso hanno colmato una lacuna sotto canestro e sono temibilissimi in casa. 

Castiglione: Conosco tutti i loro giocatori e il coach Baldaro, ho avuto il lungo Russo l’anno scorso, conosco Carnazza, Soldatesca e Mazzù, conosco meno Catanoso, il play ma so che sono un’ottima squadra. Per me Russo, Soldatesca e Carnazza sono gli elementi più importanti.

Che finale sarà? A differenza delle semifinali giocate con gare di andata e ritorno e differenza canestri in stile coppe europee, la sfida si articolerà al meglio delle tre gare.

Baldaro: La formula poteva essere penalizzante per chi è arrivato primo, bastava una gara storta per compromettere tutto. Adrano in effetti contro la Torrenovese ha sfruttato una gara 1 a punteggio basso a Torrenova per ribaltare il punteggio al ritorno. Per vincere i campionati ci vogliono bravura e capacità ma la fortuna è un elemento importante, perché gli infortuni possono compromettere una stagione in una singola partita. Per onestà intellettuale il match decisivo contro Balestrate per il primo posto l’abbiamo giocato con loro con Andrè al rientro degli infortuni e Tagliareni infortunato e con noi in grande condizione. Chiaramente giocare gara 1 e l’eventuale 3 in casa ci avvantaggia.

Castiglione: Questo regolamento delle finali è quello giusto, io sono stato abituato a giocare così. La differenza canestri che da qualche anno è entrata nelle categorie minori è di derivazione calcistica. Contro Torrenova, un’ottima squadra che ha dato 35 punti all’Eagles Palermo, il mio timore era di rimediare uno scarto troppo grande da recuperare in gara 2; sapevo che ad Adrano alla tensostruttura sarebbe stato difficile per tutti vincere. La finale è giusto che Messina la giochi col vantaggio del fattore campo visto che durante il campionato ha perso solo due partite. Si dice che gara 1 sia la più importante di una serie ma per me la più importante è gara 2 in casa nostra, vincerla vorrebbe dire giocare almeno due gare a Messina di cui una potremmo portarla via con gli aggiustamenti che eventualmente faremo nel corso della serie.