L’orlandino Agostino Origlio coach di Matera: “Olimpia società organizzata, le tre siciliane? Siano un esempio come le big di A2”

Il siciliano Agostino Origlio allenatore dell'Olimpia Matera

Una settimana fa al PalaCatania, nella vittoria dell’Olimpia Bawer Matera sull’Alfa Basket Catania c’era anche un po di Sicilia. Sedeva in panchina nella veste di capo allenatore proprio dei lucani, nella persona di coach Agostino Origlio.

Orlandino di nascita, in passato assistente di Franco Gramenzi in Serie A2 e A2 e capo allenatore del 2016 (inizia con Valmontone) sull’isola ritorna ogni estate, perché spiega l’allenatore: “Anche mia moglie è orlandina puro sangue, con lei ho una bambina che il prossimo luglio compirà 8 anni. Vale per un buon “terrone” siculo la voglia di tornare a casa ogni volta ce se ne sia la possibilità. Non viviamo nella nostra terra per opportunità di lavoro che sono capitati ad entrambi, ma il legame è forte. La Sicilia è un terra meravigliosa che spesso non riesce a raccogliere il frutto di ciò che coltiva, non solo in ambito sportivo”.

In Sicilia il cognome Origlio è noto nel quotidiano di ogni società che, tra lunedì e martedì, aspetta l’omologazione delle gare da parte del giudice sportivo regionale. “Francesco Origlio è mio fratello – ha spiegato l’allenatore – motivo per cui il rapporto con questa terra rimane intensissimo”.

E anche nel campionato di Serie B LNP, nel girone D, il confronto con l’isola si ripropone grazie alla presenza delle tre siciliane Green Basket, Costa d’Orlando e Alfa Basket.
Da un punto di vista di preparazione alla gara, approcciamo quelle da giocare contro le siciliane con la stessa attenzione di altre. La preparazione va coadiuvata con lo staff, vengono fatte delle scelte difensive e offensive in base alle caratteristiche di chi abbiamo di fronte. La gara “emotivamente particolare” la gioco sempre contro la Costa d’Orlando, anche se sono cresciuto in Orlandina Basket contro di loro ho ovviamente un sussulto. Conosco alquanto bene le piazze di Palermo e Catania, due città importanti, due società che in questi anni hanno praticato molto bene. Dall’esterno mi danno impressione d’avere voglia di fare e di mantenere, nonostante i grandi sacrifici che questa terra ti mette di fronte, la categoria”.

Che pallacanestro predilige Agostino Origlio?
Cerchiamo di mantenere sempre la nostra identità come Matera, poi proviamo ad affinare qualche dettaglio per avere dei vantaggi in entrambi i lati del campo. La pallacanestro che prediligo, credendo che questo sport rimanga sempre lo stesso nonostante la sfaccettature, è quella dell’equilibrio. E’ una parola che uso spessissimo. Giocando bisogna essere equilibrati. Noi siamo in una fase di cambiamento, agli inizi per scelta avevamo cavalcato l’onda dei sei senior, ora abbiamo inserito da poco un giocatore ingombrante come Iannilli e anche tecnicamente il nostro volto è camibiato. Prima eravamo una squadra molto più perimetrale, adesso abbiamo più di profondità nel pitturato e una pericolosità maggiore. E’ un giocatore che ci mancava almeno dal punto di vista dei senior e non me ne vogliano i giovani, perché in un campionato difficile come questo avere un senior in meno porta più problematiche e non solo la domenica, ma nella preparazione alla partita, garantisce allenamenti sempre più competitivi. Riguardo le nostre ambizioni societaria – ha continuato il coach – Matera è una piazza che ha sempre fatto pallacanestro a buonissimi livelli, su questa panchina si sono seduti allenatori importanti, qui hanno giocato giocatori importanti. La società è solida, un club molto organizzato, c’è tantissima attenzione all’organizzazione. Rispetto al passato abbiamo cercato di costruire una squadra che potesse identificarsi con il territorio e gli obiettivi stagionali erano quelli di arrivare a fare i playoff. Matera si trova in un girone che territorialmente non le appartiene, negli ultimi anni è stato il girone adriatico-pugliese mentre quest’anno, dopo tanto tempo, torna in quello laziale-campano-siciliano. All’inizio avevamo tantissime difficoltà, anche di chilometraggio, ma fino adesso siamo estremamente contenti e soddisfatti dell’andamento della squadra. Nella zona playoff ci siamo dentro mani e piedi e stiamo cercando di cavalcare un piazzamento più importante possibile. A due terzi del campionato sappiamo che la strada è molto lunga, le difficoltà sono tante in particolare in un girone come questo dove ci sono società che hanno speso tanto per vincere, con tanta tradizione, e anche squadre che devono lottare per salvarsi, come Catania, che sabato scorso ci ha dato parecchio filo da torcere. I playoff saranno tutto un altro campionato – ha evidenziato Agostino Origlio – ma ci vogliamo arrivare con la consapevolezza di aver seminato bene e poter raccogliere qualcosa d’importante. Per il mio club aggiungo l’importanza che rappresenta l’apprezzamento dei nostri tifosi e il loro sostegno, in particolare in questo momento storico in cui Matera è Capitale della Cultura”.

Le ultime riflessioni guardano al futuro della Sicilia in B.

E’ importante per la nostra terra che realtà come Alfa Catania, Green Palermo e Costa d’Orlando continuino a fare questo campionato, che possano essere esempio per le altre società siciliane come lo sono per i campionati nazionali Capo d’Orlando, Trapani e Agrigento“.