Orlandina batte Bergamo, coach Sodini: “Eurobasket è stato punto zero, ripartiamo da questa vittoria”

La schiacciata di Andrea Donda
Dopo più di un mese torna al successo l’Orlandina Basket, che al PalaFantozzi vince la sfida cruciale contro Bergamo col punteggio di 67-54.
Una partita che si è decisa nei due quarti centrali, dove i padroni di casa si sono imposti con un parziale di 37-19, scavando il solco decisivo. Una vittoria figlia dell’ottima prestazione di Marco Laganà, autore di 20 punti, 10 rimbalzi e 6 assist al suo esordio casalingo.
In doppia cifra anche Mobio con 13, Kinsey con 12 e Johnson con 10, ma tutti i ragazzi impiegati da coach Sodini hanno inciso nel successo finale. L’Orlandina è adesso attesa dalla dura sfida con Biella di domenica prossima, con palla a due alle ore 18.00 al Biella Forum.
Sodini sceglie di far partire subito in quintetto Marco Laganà, affiancato da Bellan, Kinsey, Mobio e Johnson. Coach Maffezzoli risponde con Fanti, Miles, Fattori, Loschi e Taylor.
Torna finalmente in quintetto il capitano Jacopo Lucarelli, scelto da coach Marco Sodini per iniziare la gara insieme a Marco Laganà, Bellan, Kinsey e Johnson. Per coach Calvani in campo all’avvio Zugno, Lautier-Ogunleye, Carroll, Bozzetto e Allodi.
L’Orlandina va subito sul 4-0 con Johnson e Kinsey, mentre Bergamo trova due punti a gioco fermo con Carroll in lunetta. Johnson tiene ancora avanti Capo d’Orlando in un primo quarto dal gioco poco fluido e con tanti errori al tiro. Dopo un botta e risposta tra Zugno, Laganà e Allodi, Bergamo esce avanti sull’11-13. È Johnson a riportare tutto in parità, ma Zugno, aiutato dal tabellone, infila la tripla dall’angolo tenendo gli ospiti sul +3 (13-16). Donda ne mette due, ma dalla lunetta Zugno chiude il quarto sul +2 Bergamo (15-17).

In avvio di secondo parziale Parravicini dalla lunetta manda in vantaggio Bergamo sul +4, ma Kinsey, Laganà e Mobio portano i paladini sul 22-19. Le proteste costano un fallo tecnico a coach Calvani e l’inchiodata di Donda e due punti di Laganà valgono l’allungo fino al +8 (27-19). Dopo qualche minuto di digiuno a togliere il tappo al canestro è Zugno con la tripla. Laganà ne mette due, ma Zugno infila un’altra tripla, Kinsey e un Marco Laganà preciso in lunetta mandano le squadre negli spogliatoi sul 33-25.

Rientra bene Bergamo dall’intervallo lungo, e nonostante il gioco da tre punti di Laganà, con Carroll e Lautier-Ogunleye gli ospiti si riportano sul -4 (36-32). I paladini non ci stanno e tirano fuori le unghie: inizia Mobio con il gioco da tre punti, prosegue Lucarelli e Laganà preciso in lunetta. Anche Bellan chiude un gioco da tre punti e Mobio fa 2/2 dalla linea della carità: Capo d’Orlando vola sul +15 (49-34). Parravicini fa 2/2 in lunetta, ma Kinsey infila la tripla e allunga ancora il vantaggio di casa in chiusura di terzo parziale (52-36).

Il primo a trovare il fondo della retina nell’ultimo quarto è Marco Laganà dalla lunetta, dall’altra parte Allodi trova due punti e Johnson ne segna dalla media tenendo i biancoazzurri sul +15 (55-40). Allodi e Bozzetto ci credono ancora e riportano Bergamo sul -11, ma le due triple consecutive di Laganà e Mobio 61-44 fanno volare Capo d’Orlando sul +17 (61-44) a 4’ dal termine della gara. Anche Carroll realizza dai 6,75, ma gli risponde Mobio e poi ancora Carroll (64-50). Johnson e Allodi aggiustano il loro score personale e due punti di Zugno chiudono la gara sul 67-54.

Le parole di coach Marco Sodini a fine gara«La nostra ripartenza doveva passare per forza da qualcosa di “brutto” a livello cestistico, specialmente dopo la pessima partita giocata a Roma. È stata una settimana faticosa, nervosa in cui ho anche aggiunto due allenamenti domenica e lunedì, che in teoria sarebbero giorni di riposo.

Mi aspettavo nervosismo e paura, credo che sia giusto che i miei ragazzi oggi avessero paura, perché non si può avere coraggio se non esiste la paura e poi perché molti gruppi, quando sono in difficoltà e riescono a ripartire, fanno tesoro dell’esperienza fatta e da lì cominciano a risalire.
Il mio orizzonte degli eventi finiva con Bergamo, ma oggi Bergamo è stata superata e adesso dobbiamo affrontare le partite restanti ripensando sempre al giorno della sconfitta contro l’Eurobasket, in cui siamo stati ai minimi storici.
Ci sono ampi margini di miglioramento e la nostra capacità deve essere quella di abbandonare la paura e avere il coraggio di chi dobbiamo essere. Siamo una squadra operaia, i miei ragazzi sono ottimi lavoratori e hanno tanta voglia di migliorare. Oggi contava solo vincere la partita, perché oggi è un punto zero, da adesso si comincia a parlare di pallacanestro.»
Orlandina Basket – Bergamo Basket 67-54 (15-17; 33-25; 52-36)
Orlandina Basket: Galipò, Johnson 10, Mobio 13, Querci 1, Ani, Laganà 20, Triassi, Bellan 4, Kinsey 12, Neri n.e., Donda 5, Lucarelli 2. Coach Marco Sodini.
Bergamo Basket: Dieng, Carroll 15, Crimeni n.e., Parravicini 4, Costi, Bozzetto 3, Allodi 13, Marra, Lautier-Ogunleye 3, Aristolao n.e., Zugno 16. Coach: Marco Calvani.