Aquila Palermo, coach Tucci: “Soffriamo, ma continueremo a provarci”

Gianluca Tucci il prossimo anno sarà vice di Walter De Raffaele alla Reyer Venezia

L’allenatore dell’Aquila Palermo analizza la trasferta con Maddaloni, raccontando del cambio campo e della condizione dei biancorossi

All’indomani dell’amara sconfitta, tra mille difficoltà, patita dalla sua Aquila Palermo in quel di Maddaloni, con la gara terminata però a 10 chilometri di distanza (PalaVignola di Caserta), l’allenatore dei biancorossi Gianluca Tucci analizza la prova dei suoi, ribadendo chiaramente l’evidenza dello stato attuale della sua formazione.

C’era una condensa tale che non si poteva stare in piedi – racconta coach Tucci partendo dal riscalamento pregara -. Gli arbitri hanno comunque voluto iniziare la partita, dovendola poi gioco forza interromperla dopo cinque o sei scivoloni dei giocatori in campo. Non essendoci palazzetto alternativo a Maddaloni, per andare a giocare fuori dal Comune ci voleva il consenso di entrambe le squadre, cosa che è avvenuta”.

Loro hanno fatto zona dal primo all’ultimo minuto, approfittando del fatto che non potevamo disporre del nostro miglior tiratore – incalza Tucci, parlando dello svolgimento della gara, giocata ancora senza il capitano Marcello Cozzoli -. Le nostre armi offensive non sono quelle di qualche mese fa. Dispiace tornare su vecchi argomenti, ma la nostra è evidentemente una squadra molto rimaneggiata. Perfino Maddaloni, tredicesima in campionato, con quattro giocatori d’esperienza è riuscita ad avere la meglio sotto quell’aspetto”.

Le prospettive sono cambiate, ma i biancorossi sembrano conoscere già la miglior strada da percorrere: “Ogni partita per noi diventa un’impresa, ci sono giocatori che provano a dare tanto – prosegue il coach avellinese -. Noi non vogliamo mollare: abbiamo due scontri in casa, sulla carta proibitivi, soprattutto per il fatto che incontreremo due formazioni più attrezzate di Maddaloni. Il nostro percorso è obbligato, in un ragionamento teorico dobbiamo sempre puntare sull’intensità e sull’energia, ma non abbiamo cambi per i nostri esterni, costretti dunque a fare gli straordinari. Dobbiamo comunque produrre energia e avere un pizzico di incoscienza in più. Il nervosismo non deve mai avere la meglio su di noi”.

Un’Aquila Palermo costretta, quindi, a ragionare giorno per giorno, allenamento dopo allenamento. Gli infortuni e le difficoltà attuali complicano la vigilia di un doppio impegno casalingo, quello con Palestrinadi giovedì sera e con Empoli domenica.

Giovedì sera affronteremo un avversario che forse, insieme a Napoli, è l’unico a poter ambire a complicare il cammine spedito di Roma – ha concluso Tucci -. Il nostro campionato è cambiato completamente, guardiamo partita dopo partita senza farci troppo abbattere quando usciamo da una sconfitta, soprattutto perchè non possiamo permettercelo. Confidiamo anche nell’apporto dei nostri giovanissimi palermitani, ma anche tra di loro ci sono stati degli stop. Dobbiamo smaliziarci, sopperire al gap d’esperienza, se riusciremo in questo potremmo anche dire la nostra”.