C SILVER. Alcamo costretta a vincere per allungare la serie contro Orlandina Lab. Vladimir Vukoja ancora out

Libertas Alcamo con i bimbi del minibasket Libertas

La partita del “dentro o fuori”, vale a dire che soltanto in caso di vittoria si rimarrebbe dentro ad un sogno, quello dei play-off, e si continuerebbe quindi ad andare avanti. In gare come questa, sembra la solita frase fatta ma è la pura realtà, necessita assolutamente il coinvolgimento di tutti quanti, in primis il pubblico e il suo calore.

Con la società di Capo d’Orlando, Nuova Agatirno prima e Orlandina Lab poi, i risultati al “PalaTreSanti” hanno sempre arriso al quintetto alcamese. Ecco che i ragazzi di coach Ferrara possono partire da questa certezza per battagliera contro una formazione giovane, molto allenata e quindi più fresca atleticamente. Sia stasera che in eventuale gara 3, fra appena due giorni, bisognerà poi vedere quali e quanti cestisti i “paladini” porteranno a referto visto che alcuni, i pezzi più pregiati, sono spesso impegnati con la gemellata società che guida attualmente il campionato di serie A/2. Dovrà essere coach Ferrara a saper gestire nel migliore dei modi le energie dei suoi ragazzi, soprattutto di chi è più avanti negli anni e che si ritroverà a giocare partite a distanza ravvicinata.

Intanto già lunedì la Libertas ha ripreso gli allenamenti per lavorare sulle pecche evidenziatesi in gara 1: troppe palle perse, bassa percentuale da tre punti e tantissimi errori nei liberi. La settimana è anche ripresa con i soliti problemi che, da circa tre mesi, non abbandonano la squadra. Vladimir Vukoja è ancora fermo mentre Ciccio Genovese ha accusato ancora le scorie del rovinoso scontro della gara di Adrano. Il cestista trapanese però non si è fermato e può anche contare su di un sostituto, il fratello più giovane, che nelle ultime gare ha messo tanto piglio e punti in campo.

Gara 2 fra Libertas Alcamo e Orlandina Lab si giocherà domani, al “PalaTreSanti”, con inizio alle ore 20:30.

Soltanto il pubblico delle grandi occasioni potrà far sentir meno la fatica ai ragazzi di coach Ferrara e spingerli ad andare avanti. In campo e sugli spalti servirà il giusto contributo di tutti: soltanto così si potrà ritornare a Capo d’Orlando dopo meno di 48 ore.