I numeri di Bergamo dell’ex granata Marco Calvani

Coach Marco Calvani (ph. Avvenire di Calabria)

La prossima avversaria sarà, “at home”, Bergamo che, guidata dall’ex coach granata Marco Calvani, sta faticosamente cercando di risalire la china, stante una classifica che al momento la relega fanalino di coda, per via dei soli quattro successi conseguiti in stagione. Calvani punta su grande applicazione difensiva e gioco in transizione … ed un “nuovo” americano sul perimetro, di grande impatto a referto. Il roster è mediamente molto giovane, con tanti elementi all’esordio nella categoria, e la panchina non è di certo chilometrica. A volte la BB14 fatica con le rotazioni e, quindi, non sempre riesce a mantenere quell’intensità per tutti i 40’ senza cui non si possono ottenere grandi risultati. Tutto ciò era nei programmi, il progredire della stagione è però tutto ancora da scrivere. Il faro della squadra è ormai la guardia 34enne Darryl Joshua Jackson, U.S.A. di passaporto maltese, che ha lasciato il campionato argentino per ritornare nel bel Paese dove è di casa, avendo già vestito le maglie di Brindisi, Roseto, Casalpusterlengo, Scafati e Forlì dove, nel 2017/2018, ha chiuso ad oltre 18 di media. Punti nelle mani ed una certa confidenza col canestro non gli mancano, soprattutto dai 6.75, arma che usa prevalentemente. In attacco sa fare tante cose con ottima qualità media. Le percentuali dal campo gli sorridono (48% da due, un eccellente 50% da tre, dato ancor più rilevante ove si considerino le quasi 7 conclusioni a match) ma riempie anche la casella dei falli subiti (3 ad uscita). Per il resto 16.3 p.ti, 2.7 rimbalzi e 1.4 assist per gara. Il playmaker titolare è Ruben Zugno (1996) che, in poco tempo, è passato da giovane di grande prospettiva a regista coi fiocchi, ovviamente a suon di prestazioni. Il talento è indubbio, anche se quest’anno la mette con poca confidenza da oltre l’arco dei 6.75 (28% in stagione). Migliorabile anche dalla media (48% da due) ma, in generale, va detto che tira più degli anni scorsi, quando prediligeva giocare prevalentemente per i compagni. Per lui anche 12.4 p.ti, 3.7 falli subiti, 3.8 rimbalzi e ben 4.3 assist di media. Male il 57% ai liberi. Buona stagione per lui! Un prezioso contributo sul perimetro lo assicura altresì la 25enne ala Jeffrey Carroll, che è prodotto della prestigiosa Oklahoma State. Gran tiratore da tre, gioco in campo aperto e capacità di isolarsi in 1c1 costituiscono il suo biglietto da visita. Fornisce una buona mano anche a rimbalzo e nella metà campo difensiva mentre, in generale, è un giocatore di sistema, non certo un mangiapalloni. I suoi numeri: 17.5 p.ti, 4.8 falli subiti, 5.9 rimbalzi. Bene il 53% da due, confortante anche il 38% dai 6.75 (su 5 tentativi per volta) mentre è migliorabile sia il 69% dalla lunetta sia le quasi 3 perse di media. Aggiunge quasi 2 assist ad uscita. Completo. L’ala-pivot, ex Latina, Giovanni Allodi (1994) è poi un tassello davvero prezioso nel pitturato, poiché può giocare sia “cinque” sia “quattro”, spalle e fronte a canestro. Tanto spazio infatti per lui (oltre 26’ ad allacciata di scarpe) con una buona resa. Molto preciso da sotto (56% da 2). Ogni tanto ci prova anche dai 6.75, specialità che usa poco ma con eccellenti risultati (43% da tre in stagione). In aggiunta 9 p.ti, 3.6 rimbalzi ed una buona intimidazione in area colorata. Solido. Il pivot è l’ex Legnano Davide Bozzetto (1989), un gradito ritorno, che si fa parecchio sentire alla voce rimbalzi, mentre il suo apporto nella casella dei punti realizzati va a fasi alterne. È un giocatore d’area, solido, che in attacco non ha tanti movimenti spalle a canestro né grande tiro dalla media, ma che non fa mai mancare il suo apporto d’intensità. I suoi numeri recitano: 5.8 p.ti, 2.6 falli subiti e ben 7.3 rimbalzi per partita. Le percentuali sono basse (34% da due, 29% da tre). Qualche assist lo “smazza” poiché conosce bene il gioco. Uomo d’area. Titolare aggiunto è l’ala Cosimo Costi (2000), MVP della scorsa finale (vinta) del campionato Under 18 Eccellenza con la HSC Roma con cui ha anche fatto un’ottima esperienza (in doppia cifra di media) in B. Può giocare anche da “quattro” atipico, che apre il campo. Assicura dinamismo, rimbalzi e tiro da fuori che, al momento, insacca con alterne fortune (29% dalla distanza). Per il resto 4.3 p.ti (53% da due) e 3.6 rimbalzi a referto. Sta perdendo spazio invece il 18enne playmaker Matteo Parravicini, in prestito dalla Pallacanestro Varese e con una buona stagione di B (Oleggio, 8.5 p.ti di media) già alle spalle. Buona confidenza al momento da oltre l’arco dei 6.75 (37% in stagione). Bene anche dalla media (57% da due) ma, in generale, tira poco, prediligendo giocare per i compagni. Per lui anche 6.2 p.ti, 2.1 falli subiti, 1.4 rimbalzi e 1.4 assist di media. Spazio anche per l’ala del 2000, ex Verona, Omar Dieng che è un giovane di talento che ha percorso tutta la trafila delle nazionali giovanili azzurre. Nei minuti di campo (quasi 14’) porta in dote buoni numeri per la causa: 3.4 p.ti (37% da due) e 1.9 rimbalzi a match. Da tre sta tirando con pessimi dividendi (22% al momento). Minuti in calo poi per il 23enne play-guardia Alessandro Marra con buona esperienza in B ad Olginate (12.5 p.ti ad uscita). Tenace, gran lottatore, mette tanta pressione sulla palla. Per lui 3.4 p.ti in quasi 15’ di utilizzo medio. Percentuali basse da due (31%), pregevoli da tre (39%). Giocatore esclusivamente perimetrale. Nelle ultime uscite spazio anche per il playmaker tascabile del 2001 Andrea Augeri, con circa 10’ di parquet.