Intervista Jenifer Nadalin: “Per Ragusa questo è l’anno dello scudetto”

Jenifer Nadalin in azione contro Schio

(A cura di Sebi Ilardi, tratto dal Corriere dello Sport)

La Passalacqua Spedizioni Ragusa continua a volare, domenica è arrivata la quindicesima vittoria in campionato, il primo posto in coabitazione con Lucca è saldo e la striscia di undici gare senza sconfitta è destinata a crescere ancora. La prossima avversaria infatti, la Meccanica Nova Vigarano, non è, sulla carta almeno, un ostacolo insormontabile (penultima in classifica con 8 punti in 16 gare).

Jenifer Nadalin, capitana delle aquile biancoverdi, canadese, ma di passaporto italiano (con la nazionale azzurra ha anche vinto i Giochi del Mediterraneo nel ’09) incarna lo spirito combattivo di questa Ragusa che sogna. «Siamo ovviamente molto contente per le vittorie conquistate – commenta il pivot della Passalacqua – ma noi abbiamo un obiettivo chiaro quest’anno che  è quello di vincere lo scudetto e vincere tante partite di seguito per noi deve essere una cosa normale, da non festeggiare troppo. Vogliamo arrivare più in alto possibile e accedere così ai playoff da primi. È questo l’anno giusto? Secondo me si. Anche la passata stagione è stata molto bella, ma quello di quest’anno è un gruppo più esperto e siamo anche più in forma di altre squadre, credo che potrebbe essere davvero questo l’anno magico per Ragusa. Gara dopo gara cerchiamo di mantenere la nostra identità, la nostra idea di gioco, senza pensare troppo agli avversari. Prepariamo tutte le partite con lo stesso impegno e uguale concentrazione, che sia Lucca, Schio o come adesso Vigarano poco importa. Puntiamo a vincere tutto, campionato e anche la Coppa. So che si è proposta Lucca per ospitare la finale (il quadrangolare tra Ragusa, Lucca, Schio e Venezia in programma il 2 e il 3 aprile e potrebbe essere ospitato al PalaTagliate, ndr), ma a noi non interessa dove si giocherà, vogliamo provare a vincere ogni competizione. Questa era l’idea quest’estate di coach Molino e del presidente Passalacqua, e questa è l’idea di noi giocatrici adesso. Vogliamo vincere tutto. Quasi sicuramente alla fine di questa stagione smetterò di giocare e tornerò in Canada ed è ovvio che quando un atleta smette di giocare vuole farlo ai massimi livelli. Sono stati 11 anni bellissimi, è sempre triste smettere di fare quello che si ama, ma proprio per questo vorrei chiudere l’anno nel migliore dei modi». Tanti anni passati al nord Italia con Venezia e Schio, adesso dopo due stagioni potrebbe chiudere la carriera in Sicilia: «Mi sono trovata benissimo in Sicilia sin da subito, l’ambiente è molto diverso dal nord. Lì ho passato nove anni belli, ma qui al sud le persone sono diverse, più accoglienti, più calorose e affettuose. Il clima poi è stupendo, c’è sempre il sole, è veramente difficile avere delle giornate storte quando esci il sole splende e la gente per strada ti chiede come stai e ti fa l’in bocca al lupo per la prossima gara. La società di Ragusa inoltre è organizzatissima, funziona tutto a meraviglia e il presidente è sempre molto gentile con tutte noi, non posso davvero che dire solo cose belle».