PalaTracuzzi, dopo le dimissioni dell’assessore Scattareggia, per ora non verrà installato il taraflex

PalaTracuzzi di Messina
PalaTracuzzi di Messina

Le dimissioni dell’assessore allo sport del comune di Messina Scattareggia, sostituito  da Francesco Gallo, hanno al momento fermato l’installazione del taraflex al PalaTracuzzi, una pavimentazione da montare sul parquet che di fatto avrebbe escluso le formazioni di pallacanestro dall’utilizzo dell’impianto di via Grattoni.

A confermarlo è la stessa Akademia Sant’Anna in lungo post su Facebook, società che da qualche mese era già attiva al PalaTracuzzi prima ancora della riconsegna dell’impianto al comune.

In riferimento alla nota del Delegato Fip, Dott. Mario Maggio, la Società Akademia Sant’Anna, sente il dovere di fare sempre più chiarezza in merito alla questione Palazzetti sportivi.
In data 19 Maggio, abbiamo fatto richiesta all’Assessore allo Sport di allora, Scattareggia, dell’utilizzo del Pala Tracuzzi, perché l’unico idoneo ad ospitare le partite di un campionato Nazionale di B1 femminile, in quanto la Palestra Juvara, non risulta omologabile per tale campionato.
Abbiamo avuto un incontro (non segreto, perché pubblicato sulla stessa pagina Facebook dell’allora Scattareggia, in data 22 Maggio), manifestando le problematiche strutturali della Juvara, nella quale, a causa della umidità di risalita, il vecchio parquet in più zone risulta come scollato dal massetto e con continui sali e scendi che non rendono uniforme la superficie di giuoco, determinando grossi rischi di infortuni agli atleti.
Dovendo svolgere in questa stagione, allenamenti al mattino e al pomeriggio, dove solo per il pomeriggio lo staff tecnico e le atlete saranno impegnate per circa 3 ore di allenamento, la strada più idonea da parte dell’assessorato allo sport, sembrava quella di assegnare il Pala Tracuzzi al Volley e non all’Akademia Sant’Anna, dove insieme a quest’ultima si sarebbero insediate le Società facenti parte del Circuito Volleydea, almeno per le prime squadre, e via via in caso di spazi di orari, anche dei settori giovanili.
Dopo tale orientamento, nasce il desiderio da parte dell’Akademia di posare il famoso Taraflex, non in maniera permanente, ma solo per la stagione sportiva 2020-2021, che avrebbe permesso di svolgere un’attività di allenamento e le gare ufficiali, sempre più ad alte prestazioni.
Inoltre l’istallazione del Taraflex, avrebbe permesso di ospitare gare internazionali al Pala Tracuzzi, che a Messina mancano da parecchi anni.
Tutto ciò a spese dell’Akademia Sant’Anna.
Si rende noto che, viste le pressioni da parte dell’amministrazione comunale, visto il cambio dell’Assessore, abbiamo disdetto l’ordine del Taraflex e per quest’anno non sarà posato in nessun palazzetto.
Ci teniamo a precisare quanto segue: non siamo d’accordo con la condivisione di qualunque palazzetto, perché tale decisione porterebbe esclusivamente ad estromettere le altre società del Volley messinese come il Team Volley Messina, la Messana Tremonti e la Pallavolo Messina, che andrebbero relegate in una Juvara con enormi problemi di natura strutturale. La carenza di palestre scolastiche non si può’ ripercuotere sulle attività delle Società che disputano campionati Nazionali. Inoltre ad ogni allenamento, bisognerebbe montare e smontare pali, reti e spostare i canestri e tutto il materiale che una Società che vuole svolgere attività di livello ha in dotazione(sparapalloni, e varie attrezzature). Negli anni 90, si condivideva il Pala Tracuzzi, perché era l’unico impianto di idonee dimensioni e perché avevamo entrambi gli sport in serie A. Oggi tutto ciò non esiste. Esiste solo la voglia di avere qualcosa per il proprio tornaconto. Il Volley merita gli spazi giusti in rispetto alle categorie di appartenenza.
Infine teniamo a precisare anche: l’impianto appena ristrutturato del Pala Tracuzzi, riguarda solo gli spogliatoi e non il tetto (ancora piove all’interno, ammalorando la parte di parquet appena sostituito), e i soldi vengono dal Coni e non dal Comune. L’unica uscita economica che il Comune dovrebbe sostenere, è l’impermeabilizzazione di una parte del tetto e la richiesta di agibilità per il pubblico. Ad oggi non abbiamo a Messina un impianto agibile al pubblico e come sostengo sempre io, lo sport senza pubblico, non ha motivo di esistere”.